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sabato 28 gennaio 2012

Vi presentiamo la nuova Biblioteca di Ottavia...

Ipotesi di un modello di biblioteca da realizzare a Ottavia
Se ci fosse concretamente la volontà politica del Campidoglio, del Municipio XIX e dell'Istituzione Biblioteche di Roma basterebbero 60 giorni per realizzare nel quartiere Ottavia un'eccellente Biblioteca pubblica ed un centro socio-culturale di aggregazione giovanile.
Un terreno di proprietà comunale disponibile ci è stato indicato dallo stesso ex Presidente del Municipio (XIV) ex XIX.  Si tratta di alcune centinaia di metri quadri su via Pericle Perali, accanto ai giardinetti di via Tarsia (foto in fondo alla pagina).
Da quello che si è appreso informalmente, esisterebbe un movimento non proprio trasparente per la concessione di quel terreno a privati. Se ciò fosse vero, sarebbe a nostro avviso un chiaro atto di "malamministrazione".
Ed è per questo che vogliamo illustrare agli amministratori locali e all'opinione pubblica la nostra proposta di Biblioteca di quartiere e centro di aggregazione giovanile. Si tratta di una struttura prefabbricata completa di tutti gli allacci, scarichi, climatizzatori, servizi igienici, sei aule idonee allo studio, alla lettura e all'attività multimediale.
Il costo complessivo dell'opera sarebbe di circa 350 mila euro e i tempi di realizzazione sarebbero ristretti a qualche mese. Un costo veramente irrisorio rispetto al grande valore di servizio pubblico che sarebbe messo a disposizione dei cittadini romani, soprattutto dei giovani. E se al Municipio XIV si attivassero e si mobilitassero tutte le risorse umane pensanti disponibili, reperire i fondi necessari non sarebbe un'impresa difficile tenendo conto, oltre che del possibile contributo di privati, di finanziamenti europei inutilizzati, degli ingenti fondi ad hoc che la Regione Lazio e la provincia di Roma hanno messo a disposizione in questi anni per la realizzazione di laboratori multimediali nelle scuole.
Terreno comunale su via Perali con manufatto abusivo
Si tratterebbe per tutti i nostri amministratori locali del Municipio XIV, a qualunque colore politico appartengano, di accogliere una scommessa di grande portata e valore civico e di portarla avanti fino in fondo per dare ulteriore significato al loro ruolo di rappresentanza degli interessi della collettività e del bene comune.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia
Aderente alla Rete delle Associazioni di Promozione sociale del Municipio XIV

giovedì 26 gennaio 2012

Sul materiale sabbioso nell'acqua risponde la ASL. Diffondiamo i due testi

Abbiamo due lettere della Asl RMC di risposta sul problema dell'Acqua sospetta. Una è quella che vedete sulla sinistra in formato immagine. La seconda lettera che è stata inviata oggi, ed è quindi attualissima, la potete leggere in formato pdf cliccando su questo link


Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord

martedì 17 gennaio 2012

Sabbia nell'acqua dei rubinetti. Ecco il video che lo dimostra

Sabbia bianco-giallastra nell'acqua domestica. Riprese del 17 gennaio 2012, ore 19.15 in un'abitazione del quartiere Ottavia. Dopo le lettere al sindaco e alle autorità sanitarie da parte di un consigliere del XX° Municipio, dopo l'interrogazione di un consigliere comunale e la lettera di Lega Ambiente al Garante idrico regionale, l'Acea ha fornito rassicurazioni sulla potabilità dell'acqua. Sarebbe opportuno che si rendessero pubbliche nel dettaglio le analisi di laboratorio effettuate e i risultati dei monitoraggi

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord

lunedì 16 gennaio 2012

A Ottavia è di moda l'"happy Hour"


In vicinanza del cinema Starplex, a via della Lucchina, proliferano nuove sale attrezzate per l'"Happy Hour".  Uno speciale aperitivo serale che in altre città viene anche chiamato "Apericena". La concorrenza è bella forte se consideriamo che il nuovo bar "la Dolce Oasi", aperto da pochi giorni all'interno del Centro Commerciale (vicino al supermarket dei cinesi), offre per 5 euro un bicchiere a scelta di prosecco o cocktail tipo "Aperol Spritz" più buffet senza limiti (tartine varie, affettati, pizzette, verdurine, bruschettine, insalata di mare ecc ecc). Si passa alla cassa, si paga, poi si preleva il bicchiere pieno al banco del bar, ci si serve da soli al tavolo centrale dove ci sono stuzzichini e leccornie, e poi ci si siede a conversare con gli amici. Finito il piatto, ci si può rialzare, rifornirsi di nuovo al buffet e sedersi nuovamente fino a quando ci si sente sazi.
Un altro punto ristoro che offre l''Happy Hour serale è più interno al centro commerciale, nell'ala vecchia, sempre al piano superiore presso il locale pizzeria al taglio e tavola calda.
Presso quest'altro esercizio gastronomico esiste una chicca in più: la musica dal vivo e la voce di Selene che allieta ancora di più la degustazione. La saletta è più piccola ma è più accogliente, sia come arredo di sedie e divanetti sia come vettovaglie e fantasie culinarie. La quantità è abbondante ma non illimitata.
L'ultimo posto nelle vicinanze che offre l'aperitivo serale è il bar tavola calda "La Pineta" a via della Lucchina 49 a 150 metri dal centro commerciale Gulliver.
"La Pineta" non ha la musica dal vivo, non ha il buffet centrale "self service", ma ha qualcosa di molto più invitante: il prezzo più basso.

Piatto tipo + cocktail a soli 3 euro presso la Pineta

Con 3 euro si può bere un bel bicchiere di "aperol spritz" o prosecco o campari + aranciata amara accompagnato da un piattino ricco di pezzettini vari di pizza e olive ascolane.
Insomma la scelta è varia e accontenta tutti i gusti e tutte le tasche. Chi vuole la musica, così come chi vuole pagare meno oppure vuole mangiare di più.

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento COmitati Roma Nord

venerdì 13 gennaio 2012

A Roma nord c'è un'industria di stoccaggio a rischio d'incidente rilevante

immagine generica di capannoni industriali
Da qualche anno opera nel territorio del  19° Municipio, a via Chivasso 258, tra via Boccea e via della Storta, un'industria di stoccaggio degli Idrocarburi liquidi che la Prefettura di Roma definisce "a rischio d'incidente rilevante". Nello stabilimento sono presenti fitofarmaci e prodotti chimici che sono definite sostanze tossiche, molto tossiche, nocive infiammabili e pericolose per l'ambiente. Esso si estende su una superficie di circa 5000 m.q, dei quali 1800 sono occupati da edifici.
Per venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 10.30 è stata indetta dal Municipio XIX un'assemblea pubblica per informare e consultare la popolazione residente, le organizzazioni sociali sindacali e i comitati di quartiere sui rischi potenziali del sito industriale. Diffondiamo la lettera della prefettura che è pervenuta al Comitato Lucchina e Ottavia tramite la Presidenza del Municipio XIX. Per una maggiore informazione diamo anche il riferimento web sul sito industriale


Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento dei Comitati Roma Nord

martedì 10 gennaio 2012

Un cane aggredisce due persone davanti al Centro commerciale Gulliver

Gulliver Via Cesira Fiori ore 9.10 del 10 gennaio
Il cane che vedete nella foto a sinistra ha ferito due persone questa mattina sul marciapiede accanto all'entrata principale del centro commerciale Gulliver. Il cane era fermo e lasciato incustodito con il guinzaglio slegato e senza museruola. Alle ore 9 circa di martedì 10 gennaio una giovane signora passava con il coniuge e con un altro cane al guinzaglio. Improvvisamente, il cane seduto sul marciapiede che sembrava tranquillo, ha aggredito la signora al braccio sinistro, oltrepassandole con un morso profondo il giubbotto. Successivamente le ha dato un morso alla mano che ha cominciato a sanguinare. Fortunatamente, gridando e allontanandosi un pò, la signora è riuscita ad evitare il peggio perchè il cane è rimasto fermo sul punto dove stava.
Mentre, con un annuncio al microfono, si cercava il proprietario all'interno del supermercato Pewex, il cane ha messo un atto una seconda aggressione mordendo la gamba di un altro passante.
Il proprietario, sopraggiunto sul posto poco dopo, era un pensionato che si diceva sorpreso perchè "il cane non aveva mai fatto una cosa del genere" e che comunque "l'aveva legato al palo".
L'abitudine di far circolare cani senza guinzaglio e lasciarli da soli mentre si sta in esercizi commerciali è ormai diffusa nel quartiere.
Conad via Ipogeo degli Ottavi 10.15 del 10 gennaio
 Lo dimostra quest'altra foto scattata nella stessa mattina davanti ad un altro supermercato che si trova in via Ipogeo degli Ottavi. Come Comitato di quartiere Lucchina e Ottavia esprimiamo piena solidarietà alle due persone aggredite sperando possano aver accertato le condizioni di rischio infezione dell'animale. Chiediamo che questo problema di mancato rispetto delle leggi in tema di di sicurezza e prevenzione sia presto affrontato dalle autorità competenti e dai cittadini del quartiere.

Comitato Lucchina e Ottavia 
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord


sabato 7 gennaio 2012

Torpignattara o Ottavia, senza un riscatto civico il rischio è lo stesso


 Una cronista televisiva ha domandato ad alcuni connazionali cinesi che abitano a Torpignattara se conoscessero le vittime della rapina. La risposta è stata disarmante e respingente: "io no capire io no parlare bene italiano.. no no.."
Una bambina uccisa con un colpo in testa durante una rapina è un segnale pesante di minaccia per tutti coloro che hanno intenzione di fare resistenza o di opporsi al racket delle estorsioni. Non si tratta di quartieri "patologici" o di frange isolate di balordi. E' l'intero tessuto sociale urbano che si sta frantumando, sfaldando e si sta trasformando in un nuovo "medioevo" del terzo millennio.
La criminalità organizzata e il suo sottobosco delinquenziale avanzano e prosperano nelle città per tre motivi: uno riguarda il disagio sociale, la povertà dilagante che spinge sempre più persone alla scelta disperata di farsi reclutare da certi giri periferici di "manovalanza" e di "lavori sporchi". Giri collegati, attraverso invisibili e impenetrabili livelli gerarchici, alle grandi organizzazioni camorristiche e mafiose e alla loro industria della droga, del riciclaggio di danaro sporco, del racket commerciale e immobiliare.
Un secondo fattore che fa attecchire la microcriminalità è il terreno fertile dell'illegalità diffusa, della tendenza capillare ad ogni livello, sia istituzionale che individuale a non rispettare le regole, al "lassismo" e al "faidate". Non si tenta nemmeno di fare "cordone sanitario" contro abusivismi che profanano il verde pubblico, non si boicottano esercizi commerciali in odore di mafia e di riciclaggio, si tende a declinare ogni attribuzione di responsabilità civica e a rifiutare il ruolo di cittadinanza attiva. Un ruolo che è fondamentale per ogni democrazia che si rispetti.
Una terza e forse più importante motivazione consiste nella progressiva atomizzazione delle comunità e dei quartieri favorita da una politica inadeguata, incapace e fraudolenta, da amministratori che, non solo non riescono o non vogliono tutelare la legalità, ma non si fanno catalizzatori di reti comunitarie solidali tra i cittadini. Al contrario, la politica locale continua a puntare, con i propri atti e deliberazioni, sul clientelismo, sulla propaganda e sul controllo di ogni iniziativa di aggregazione civica che viene solitamente vista come potenziale ostacolo all'esercizio discrezionale del proprio potere. 
Per descrivere meglio l'evoluzione delle nostre comunità urbane vogliamo prendere in prestito le seguenti parole di Claudio Magris pubblicate oggi sul Corriere della Sera nell'ambito di un articolo sui tempi che cambiano: "...Oggi quella omogeneizzazione si è capovolta nel suo contrario, in un pulviscolo di diversità contraddittorie, in una miriade di microcosmi sempre più piccoli e particolari, che si suddividono in unità a loro volta sempre più piccole e particolari, riluttanti a riconoscersi parte di una totalità che le comprende e reclamanti ognuna la propria diversità- nazionale, culturale, etnica, politica, giuridica. Alla geometria del Moderno è subentrato un Medioevo globale, frazionato, atomistico..."
Sta venendo meno sempre di più quel collante tra persone, tra famiglie, tra gruppi che ha sempre rappresentato soprattutto nei quartieri periferici delle città un efficace anticorpo contro la crescente e invadente microcriminalità. In questo deserto di socialità e socializzazione, le singole persone e le singole famiglie sono sempre più in balia della paura e si sentono soli rispetto a possibili aggressioni improvvise per strada o nelle proprie case. Per cambiare le cose nella città di Roma, abitata da diversi milioni di persone, basteranno gli annunciati 130 poliziotti in più?. No, la risposta è ovvia! E' importante il controllo del territorio da parte delle Istituzioni come è fondamentale riappropriarsi di tutti quegli spazi degradati e abbandonati per renderli luoghi fruibili di aggregazione, cultura e socializzazione. Servono scelte di politiche sociali innovative che contrastino le sacche di xenofobia, l'individualismo e l'illegalità diffusa. I cosiddetti Piani Regolatori Sociali dei municipi, ad esempio, non possono continuare ad essere uno sterile documento concordato con padroni e padroncini del Terzo Settore da approvare al più presto perchè obbligatorio per legge. La mappa dei bisogni di un territorio, la sua lettura e interpretazione va condivisa estesamente con i cittadini di quel territorio, con gli utenti dei servizi, con gli operatori che sono a contatto quotidiano con il disagio sociale.
Cittadini più uniti e solidali, più attenti al proprio vicinato, meno segregati nei propri interessi corporativi e particolaristici sono  elemento determinante per un'inversione di rotta e per non precipitare in maniera irreversibile nel "Medioevo globale" .




mercoledì 4 gennaio 2012

Ottavia e la sua storia, l'Opera di Padre Primo Fiocchi


Oggi "Villa Primavera" è una casa di riposo per anziani convenzionata con il Comune di Roma ma all'origine, nel 1952, quando il quartiere Ottavia era composto da soli 36 villini, Padre Primo Fiocchi, sacerdote dell'ordine dei Camilliani, ebbe l'idea di costruire nel cuore della borgata un istituto di suore che avevano contratto la tubercolosi ed erano state dimesse dagli ospedali. Le "Ancelle dell'Incarnazione": è questo il nome della congregazione che ha successivamente gestito per circa venti anni la cosiddetta  "Opera di Assistenza post-sanatoriale", a carattere residenziale, riservata ai malati di tubercolosi dimessi dagli ospedali e bisognosi di alloggio e cure. L'edificio, ingrandito nel tempo con la costruzione di un'altra ala, fu costruito su via della Stazione di Ottavia tra via Trevignano Romano, dove c'era il villino della famiglia Costa e, dall'altro lato, la casa colonica della famiglia Francia. Quest'ultimo edificio, che era stato costruito vicino al punto dove oggi sta la farmacia, è stato abbattuto in anni più recenti. "Villa Primavera", dalla parte di via Trevignano romano, confinava anche con un altro istituto di suore, quello delle Maestre Pie Filippini, casa di noviziato internazionale.
Il progetto residenziale per i malati di tubercolosi era stato concepito da Padre Fiocchi durante la sua attività di cappellano nell'ospedale San Camillo, nosocomio storico, dal quale nacque un reparto specializzato per le malattie infettive dell'apparato respiratorio. In particolare, accoglieva all'epoca persone affette da tubercolosi. 
Suor Annunziata Montereali, conosciuta da Padre Fiocchi proprio tra le malate ricoverate al Forlanini, divenne poi la prima superiora generale delle "Ancelle dell'Incarnazione". La suora era uscita dalla malattia dopo essere stata considerata dai medici in fin di vita tanto che le erano stati somministrati i sacramenti. Con viva sorpresa degli stessi medici, improvvisamente, la sua salute cominciò a migliorare fino alla guarigione. C'era nel dopoguerra una situazione molto problematica per tutti i malati di tubercolosi perchè venivano rifiutati dalla
società e dalle stesse famiglie. Padre Primo Fiocchi per aver fondato a Ottavia e in altre città questa Opera benefica e di assistenza di cui c'era molto bisogno, ricevette fino alla fine degli anni 60 i contributi statali da parte del Ministero della Salute.
L'istituto era diviso in un'ala maschile che affacciava su via Trevignano Romano e in un'ala femminile dalla parte opposta. Nel corso degli anni il numero degli ospiti di Villa Primavera aumentava. Si trattava di persone di età variegata, c'erano giovani allora minorenni, adulti, persone in età più matura. Tra di essi c'erano i cosiddetti figli di nessuno, gli orfani, ex detenuti, ex graduati dell'esercito.
Inizialmente ci fu un impatto problematico tra questo nuovo insediamento e gli abitanti della borgata Ottavia. Era gente nuova con problemi di salute considerata scarto dello società. La paura di essere derubati o aggrediti era forte. Con il passare del tempo, la piccola comunità di Ottavia, fatta di piccoli commercianti, artigiani e contadini, cominciò ad aprirsi a questi nuovi ospiti di Villa Primavera, anche prestando opera di volontariato e beneficenza. I negozianti, specialmente quelli di alimentari e di frutta e verdura si mostravano abbastanza generosi con Padre Fiocchi perchè fornivano prodotti a volte gratuitamente e molto spesso facendo credito all'Istituto.  Per le vie della borgata alcuni ospiti si potevano riconoscere a causa del comportamento o dell'abbigliamento. Infatti, c'erano quelli che preferivano spendere quel poco di sussidio statale bevendo il vino di sera presso la Cantina "Il Grottino". Una cantina sociale aperta alla mescita che un tempo si trovava su via Tarsia, accanto al luogo dove oggi si trova la Banca di Credito Cooperativo. Sul punto dove negli anni 50 -60 c'era la cantina "il Grottino" hanno costruito di recente un gruppo di villette.
Nel 1956 Padre Primo Fiocchi fece costruire su via della Lucchina anche "Villa Serena" un istituto medico dove si potevano fare esami e cure sanitarie. Si tratta di quell'istituto che poi è diventato la Clinica "Salus Infirmorum", distaccamento dell'azienda Ospedaliera San Filippo Neri.
Riteniamo, come Comitato Lucchina e Ottavia, che il nostro quartiere fin dalle origini abbia brillato in termini di accoglienza di persone disagiate e svantaggiate. A poca distanza, in via Casal Sansoni, negli anni 1957,  venne fondato da un altro uomo religioso "Il Villaggio delle ragazze" di cui parleremo prossimamente.
Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord