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giovedì 21 giugno 2012

Ferrovia Viterbo Cesano Roma: nel 2003 la prima denuncia contro Trenitalia

Riportiamo di seguito tre note stampa del lontano 2003 per informare i lettori su quanto avvenne 9 anni fa ad opera di un gruppo di cittadini attivi. Essi raccolsero nei treni l'adesione di 650 pendolari per presentare alla Procura della Repubblica un esposto sui disservizi della Linea Fr3. Grazie a quella battaglia civica si sono ottenuti i tabelloni elettronici e una maggiore regolarità delle corse e del servizio. Oggi serve una nuova sollecitazione per un linea ferroviaria di superficie che possa rientrare negli standard europei.
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11-11-2003 - SOTTOSCRITTO DA CIRCA 650 PENDOLARI L'ESPOSTO SUI DISSERVIZI DELLA LINEA FERROVIARIA ROMA-VITERBO, E' STATO PRESENTATO STAMATTINA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA DAL COORDINAMENTO COMITATI ROMA NORD.

Sono circa 650 i pendolari che hanno deciso di passare ad iniziative più forti ed hanno sottoscritto un esposto alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Roma sui disservizi che si sono verificati sulla linea FR3 Viterbo-Roma.
Come preannunciato, il Presidente del Coordinamento Comitati Roma Nord, Raffaele Capone, ha depositato stamattina presso il Tribunale di Roma le 32 pagine dell'esposto.
In questo modo i Comitati Roma Nord hanno voluto dare concretezza ad un malessere diffuso dei viaggiatori che si protraeva da troppo tempo.


13-11-2003 CACCIATA DAL TRENO UNA TROUPE RAI DEL TGR LAZIO GUIDATA DAL GIORNALISTA FAUSTO PACE: E' SUCCESSO STAMATTINA A VETRALLA ALLE 6.15. IL CAPOTRENO HA IMPEDITO ALLA TROUPE TELEVISIVA, SALITA A VITERBO, DI COMPLETARE IL SERVIZIO SUI DISSERVIZI E DISAGI SUBITI DAI VIAGGIATORI. 

"UN ATTO GRAVE CHE CONFERMA L'OPPORTUNITA' DI UN'INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA SULLA GESTIONE DELLA LINEA FERROVIARIA" DICHIARA IL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI ROMA NORD.

"Ci hanno cacciati dal treno" : con queste parole il giornalista Rai Fausto Pace, corrispondente da Viterbo del TGR Lazio, ha telefonato stamattina alle 6,20 al Coordinamento dei Comitati Roma Nord per informare che, dopo 20 minuti di tragitto, gli era stato impedito di continuare le riprese televisive sul treno Viterbo-Roma.
Nella giornata di ieri il giornalista Pace aveva informato Trenitalia della sua intenzione di effettuare riprese sul treno e si era messo in contatto con il Coordinamento Comitati Roma Nord per organizzare un viaggio documentario da Viterbo a Roma Ostiense con interviste ai pendolari. Lo scopo era monitorare la funzionalità della linea ferroviaria e gli eventuali disservizi e disagi subiti da chi si serve quotidianamente del treno per arrivare nella capitale.
Salita alle 5.53 alla stazione di Viterbo, la troupe della Rai ha cominciato a fare tranquillamente interviste sul treno in presenza di funzionari dell'azienda delle Ferrovie che non hanno obiettato nulla.
Arrivato alla stazione di Vetralla, il capotreno si è presentato davanti al giornalista Fausto Pace e, dopo avergli chiesto il biglietto di viaggio, gli ha intimato di spegnere la telecamera o di scendere dal treno.
Bloccato così alla stazione di Vetralla alle 6.15 di stamattina con la sua troupe, Pace ha subito informato dell'accaduto i Comitati Roma Nord che si erano resi disponibili ad eventuali interviste presso le stazioni di Anguillara e di Ipogeo degli Ottavi.



27-10-2003 CAOS ALLA STAZIONE DI OTTAVIA. FERMO PER OLTRE UN'ORA IL TRENO AD ALTA FREQUENTAZIONE DELLA LINEA VITERBO-ROMA.LE PORTE DEL TRENO FUORI USO PER L'ECCESSIVO SOVRAFFOLLAMENTO."I PENDOLARI CONTINUANO A VIAGGIARE IN CONDIZIONI DISUMANE": IL COORDINAMENTO COMITATI ROMA NORD CHIEDE DA SUBITO DUE VAGONI AGGIUNTIVI E PREANNUNCIA UN ESPOSTO ALLA PROCURA E AL PREFETTO DI ROMA.

Per ben tre volte negli ultimi mesi le ambulanze del San Filippo Neri sono accorse per soccorrere viaggiatori colti da malore a causa del sovraffollamento del treno che da Viterbo- Cesano arriva alla Stazione S. Pietro.
Le istanze dei cittadini, le lettere ai giornali sono finora servite a poco.
Stamattina alla stazione di Ottavia il caos: Ennesima ressa infernale per salire sul treno fino a causare un guasto alle porte. Il treno si è quindi fermato per oltre un'ora nel momento più delicato della mattina (ore 8.00 circa) causando esasperazione e rabbia tra i viaggiatori che avrebbero dovuto raggiungere la scuola e i posti di lavoro.
Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord in questi giorni stava raccogliendo firme per organizzare iniziative finalizzate a sollecitare un intervento della Prefettura di Roma.
L'incidente di oggi conferma un'insensibilità degli Enti preposti a dare soluzione al problema che attenta seriamente alla sicurezza e alla salute dei cittadini.
"Presenteremo nei prossimi giorni un esposto circostanziato alla Procura della Repubblica" dichiara Domenico Ciardulli, segretario del Coordinamento comitati Roma Nord- ed aggiunge: "ma intanto le nostre richieste sono le seguenti:
1) L'aggiunta immediata di due vagoni da domani stesso;
2)L'apertura di un tavolo di confronto con Trenitalia , Regione Lazio, e Prefettura di Roma"

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