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sabato 23 giugno 2012

I disagi sul treno Fr3 nel giorno dello sciopero. Il racconto di Cristina

Venerdì 22 giugno lo sciopero del trasporto pubblico. Gli utenti aspettano pazientemente la fascia oraria di garanzia per spostarsi, dalle 17.00 alle 20.00. E' proprio in quell'arco di tempo che succede il caos sulla linea Fr3 Roma-Cesano. Di seguito la testimonianza di Cristina, cittadina attiva del nostro quartiere

Ieri, giornata indescrivibilmente incivile sul fronte del trasporto pubblico. A prescindere dallo sciopero e dalle sue motivazioni. Alle 17.46 è partito un treno da Valle Aurelia (di quelli dell'antichità (pare che siano più capienti). Il suddetto treno ha caricato tutti i passeggeri che affollavano la banchina. Non solo, la metro ha ricominciato a funzionare alle 17 e sfornava continuamente persone che cercavano di tornare a casa nella fascia oraria garantita. Il treno, delle 17.46 aveva i finestrini chiusi (perchè si suppone che funzioni l'aria condizionata). Errore! Eravamo rinchiusi come le sardine in un convoglio senza aria, senza ossigeno!!!Non saprei dire quanti gradi ci fossero all'interno, si respirava umidità!!!
Ad ogni fermata, con l'apertura delle porte, entrava un pò d'aria...c'erano turisti che ci maledivano in tutte le lingue possibili, persone anziane, bambini....c'era qualcuno che piangeva...
una situazione talmente indescrivibile...senza parole...
E infatti, quello che mi stupiva, era la rassegnazione...la gente che guarda fisso davanti a sè e pare rassegnata, vinta..
Arrivati al S. Filippo, il treno è morto....(io sono scesa e me la sono fatta a piedi fino a Ottavia) chi è rimasto sul treno, è ripartito dopo 20 minuti ed è arrivato ad Ottavia dove il treno è morto definitivamente. Quindi tutto il suo carico di persone, si è riversato sulla Trionfale, alle fermate del 907,e moltissimi di loro se la sono fatta a piedi da Ottavia alla Giustiniana!
Ora le mie domande possono sembrare scontate:
Quando siamo già in piena emergenza caldo....non è proprio evitabile un ulteriore emergenza sciopero?
Si è ottenuto che cosa????
E se qualcuno stesse male o peggio????
Ma possibile che non ci sia mai qualcuno che paga per scelte irresponsabili????
Un nome e un cognome?
E come pretendiamo di vivere di turismo in un paese del genere????
Non esistono giustificazioni per quello che mi riguarda...di nessun tipo.

Cristina C.

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