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sabato 28 luglio 2012

A rischio le aree verdi di Ottavia e Palmarola. "Italia Nostra" scrive al Municipio 19


Ottavia: scavi per nuovo distributore Total 



Le aree verdi di Ottavia, Lucchina e Palmarola, così come il Verde di tanti altri quartieri periferici di Roma sono a rischio cementificazione.
L'Associazione "Italia Nostra", assieme ad altri comitati cittadini, sta per inviare a tutti i Municipi romani  il seguente appello perchè ogni Municipio si opponga alla proposta di delibera dell'assessore capitolino Corsini:


Al Presidente del Municipio
Alla Giunta
Ai Capigruppo del Consiglio
Ai Consiglieri
Oggetto: L’Agro e il verde di Roma devono vivere
Respingiamo l’ennesimo attacco fermando il Bando della Giunta e la conseguente variante urbanistica sull’”housing sociale”
La Giunta di Roma con il pretesto di risolvere l’emergenza abitativa ha individuato 160 aree offerte dalla proprietà fondiaria da utilizzare per l’”housing sociale” e per altre finalità di interesse pubblico, per un totale di 2381,5 ettari ricadenti su Agro romano e anche su aree a verde pubblico spesso vincolate su cui realizzare circa 23 milioni di metri cubi.
In proposito esprimiamo la nostra assoluta contrarietà a tale iniziativa in primo luogo perché porta ad una dispersione caotica dei nuovi insediamenti residenziali che non rispondono ad alcun progetto di città, ma sono determinati casualmente in base alle offerte della proprietà fondiaria.
Riteniamo che prima di pensare a nuove urbanizzazioni dell’Agro romano e nelle
aree a verde pubblico e vincolate della Capitale, sarebbe piuttosto necessario utilizzare le aree e i fabbricati dismessi o sottoutilizzati da censire immediatamente per trovare soluzioni alternative e più articolate all’emergenza abitativa.
Roma Capitale passerebbe altrimenti da una politica urbanistica del “pianificar facendo” ad una politica urbanistica “casuale”, non essendo evidentemente capace di una elaborazione e progettazione della città che risponda alle reali esigenze dei suoi abitanti.
In secondo luogo non è accettabile questo ennesimo attacco all’Agro romano, o meglio a quel che resta dell’agro stesso, nonché alle aree verdi scampate finora alla cementificazione in virtù di vincoli di diversa natura, che costituiscono un elemento
fondamentale di identità e di bellezza panoramica e paesaggistica che incantò i grandi viaggiatori del settecento e ottocento, a partire da Goethe.
La stessa Variante al Piano regolatore cosiddetta delle Certezze del 1997, approvata definitivamente nel 2007, stabiliva che l’Agro romano doveva essere un’invariante rispetto ad ogni evoluzione del Piano Regolatore successiva.
Le stesse caratteristiche richieste alle aree sono ambigue e ingannevoli: ad esempio la distanza massima da strutture di mobilità pubblica viene stabilita in ben 2 chilometri e mezzo rispetto non solo alle stazioni esistenti, ma anche a quelle previste, senza peraltro subordinare la realizzazione dell’insediamento alla preventiva realizzazione della stazione relativa ed inoltre senza considerare l’ attuale situazione della mobilità in perenne crisi.
La stessa verifica di compatibilità delle aree con il Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato dalla Giunta Regionale è aleatoria in quanto le norme di salvaguardia stabilite dal PTPR, se non approvato dal Consiglio Regionale, si intendono far decadere nei primi mesi del prossimo anno.
Dal punto di vista della qualità della vita, è da rilevare che nella maggior parte dei casi i nuovi nuclei residenziali non saranno altro che dei dormitori, privi di qualsiasi attività di pregio e di servizi pubblici di qualità.
E’ da rilevare infine che si parla sempre più insistentemente di una bolla speculativa a Roma, data la difficoltà di vendere il costruito (gli stessi costruttori parlano di quattro anni in media). Sorge perciò legittimo il sospetto di una manovra che aumenti a dismisura il valore dei terreni agricoli trasformandoli in edificabili, con la possibilità quindi di ottenere altri prestiti dal sistema bancario garantito dal nuovo valore dei terreni.
Non vorremmo che poi che a ripianare l’eventuale dissesto delle banche (v. la Spagna) fossero chiamati i soliti cittadini che pagano le tasse
In ogni caso riteniamo necessaria una moratoria di almeno 1 anno per le trasformazioni urbanistiche di rilevante entità come questa, per ripensare e approfondire un tema così importante per il futuro della città e per una ormai non più rinviabile verifica della sostenibilità dei nuovi pesanti impatti urbanistici con le previsioni del Piano regolatore vigente.
Invitiamo i rappresentanti istituzionali in indirizzo, ove condividano, come speriamo, le nostre considerazioni, a far pronunciare in merito il Consiglio Municipale contro una manovra caduta dall’alto e che non tiene in nessun conto le effettive esigenze dei cittadini e le loro opinioni in un tema così delicato e determinante per la vita quotidiana come è l’assetto urbanistico della nostra città.


Comitato Interassociativo
“Salviamo l’Agro Romano”
Associazioni e Comitati aderenti:
Italia Nostra Roma e Lazio
Associazione Colle della Strega
Coordinamento Residenti Città Storica
Osservatorio Casilino
Cittadinanzattiva Lazio Onlus
ENPA ROMA
Comunità Territoriale X Municipio
Comitato Cittadino XX Municipio
Associazione Cecchignola vivibile
Comitato Civico 2013
LABUR
Comitato No Corridoio RM-LT c/o Italia Nostra – Roma Via dei Gracchi 187 00192 Roma

Comitato Interassociativo
“Salviamo l’Agro Romano”
c/o Italia Nostra – Roma
Via dei Gracchi 187 00192 Roma


Info : 333.3613682 - 347.1924404 - 338.1137155
Roma 24, Luglio 2012

venerdì 27 luglio 2012

Sulle antenne servirebbe un patto di condominio

Nelle zone di Ottavia, Lucchina e Palmarola, le stazioni radio base di telefonia mobile installate sui tetti sono già tante. Forse solo tra diversi  anni conosceremo gli effetti che queste sorgenti elettromagnetiche provocano sulla salute dei cittadini, soprattutto nei minori che abiteranno per molto tempo nelle vicinanze.
Da considerare anche l'abbattimento del valore commerciale degli appartamenti che si trovano a ridosso delle antenne. Circostanza acclarata in alcune ricerche di mercato e confermata da sentenze che hanno accolto richieste di risarcimento in tal senso da parte di proprietari di case.
Per frenare questo fenomeno dilagante i cittadini di Ottavia e zone limitrofe avrebbero a disposizione uno strumento efficace che ci permettiamo di sottoporre all'attenzione dei lettori perchè diventi oggetto di riflessione e di conversazione.
Ogni condominio di Ottavia dovrebbe mettere all'ordine del giorno e adottare la stessa deliberazione: un patto di solidarietà e di civile convivenza per rifiutare qualsiasi offerta monetaria proveniente dalle compagnie telefoniche e respingere in maniera perentoria e permanente la richiesta di concessione di servitù sui lastrici solari.
Per coloro che l'hanno concessa in passato, la deliberazione di disdetta della concessione.
Le aziende hanno sempre fatto leva sull'offerta di un profitto immediato al singolo condominio accompagnando tale offerta con lo spauracchio del tipo: "Se non accettate voi la metteremo sul condominio di fronte" .
Queste trappole infime hanno consentito una proliferazione selvaggia di antenne senza più alcuna precauzione rispetto ad asili, scuole, abitazioni con pazienti particolari. 
Oggi la popolazione dovrebbe aver imparato dagli errori, dovrebbe aver capito anche dalla vicenda di Radio vaticana che le sorgenti elettromagnetiche sono un grosso inquietante interrogativo sulla salute pubblica.
Un'altra triste lezione della storia è venuta dall'amianto che è stato per troppo tempo sottovalutato, ignorato ed oggi ne hanno pagato le conseguenze migliaia e migliaia di cittadini deceduti e/o malati di asbestosi. 

Con un patto tra gli abitanti, condominio per condominio, è possibile invertire la tendenza e fermare questo continuo inquinamento ambientale da parte delle antenne di telefonia mobile.. 


Comitato Lucchina e Ottavia


mercoledì 25 luglio 2012

Ottavia e la Posta Elettronica Certificata...

Quanti giovani del nostro quartiere sanno che possono spedire domande per concorsi senza fare la fila all'ufficio postale e senza spendere 5 euro di raccomandata ogni volta? Quanti cittadini sanno che per  presentare un istanza di accesso agli atti agli enti locali o una dichiarazione di inizio attività non occorre spendere soldi di raccomandata o recarsi all'ufficio postale? 
La "Posta Elettronica Certificata" (PEC) sarà uno degli argomenti che il Comitato Lucchina e Ottavia tratterà presso lo sportello del cittadino che aprirà nel mese di agosto una volta a settimana presso il Bar La Pineta di via della Lucchina 49.
Un leggero aiuto pratico per vivere meglio la burocrazia, per evitare, quando è possibile, di spendere inutilmente i propri soldi e il proprio tempo libero...

Comitato Lucchina e Ottavia

lunedì 23 luglio 2012

Dove si va al mare da Ottavia e Palmarola ?

A molti cittadini della nostra zona è capitato di fare una capatina al mare per un bagno domenicale e trovarsi come vicino di ombrellone il proprio vicino di casa, se non addirittura un'intera famiglia che abita nel proprio condominio.
Può succedere, a volte, in una spiaggia di Passoscuro, piccolo comune sull'Aurelia, che sembra essere meta preferita di molti residenti di Ottavia e Palmarola.
La facile raggiungibilità (25 minuti), la spiaggia estesa e la sua sabbia bianca, il fondo piatto e sabbioso del mare rendono  il posto più affidabile, soprattutto per chi ha bambini.
La zona specifica alla quale ci riferiamo è quella più a nord, vicino il centro estivo Don Guanella. Per chi fa un giro in quella zona di Passoscuro oltre ad incontrare facce conosciute, si accorge di uno stabilimento balneare particolare: il "Moai". Uno stabilimento gestito da un gruppo di giovanissimi che adottano una strategia commerciale molto rara sulle spiagge: la gratuità dei servizi igienici, delle docce e dello spogliatoio, di due fontanine per lavarsi i piedi, di un piazzale per giocare, libero anche l'utilizzo dei tavoli, la lettura di un giornale a disposizione di tutti. Inoltre un'altra cosa apprezzabile: la libertà assoluta di utilizzare o meno il proprio ombrellone e il proprio lettino, senza obbligo di noleggiare quello del "Moai". 
L'ambiente è accogliente e fa un ottimo servizio di bar, ristorante e vendita giornali. L'igiene complessiva di spiaggia e servizi è buona.
E' ovvio che altre mete facilmente raggiungibili da Ottavia sono le spiagge di Fiumicino e di Fregene delle quali racconteremo nella prossima puntata.

Comitato Lucchina e Ottavia

venerdì 20 luglio 2012

Il Comitato Lucchina e Ottavia diventerà associazione culturale?

Una nuova base associativa per poter sviluppare nel quadrante nord ovest di Roma una serie di attività socio-culturali che valorizzino il territorio e la sua storia, che migliorino la qualità della vita e delle relazioni sociali. E' stato questo il tema all'OdG della riunione del Comitato Lucchina e Ottavia che si è svolta ieri presso il Bar "La Pineta" di Ottavia.  E' stata discussa una nuova bozza di Statuto e i partecipanti hanno dato luogo ad una sorta di brainstorming (tempesta di idee) sulla fattibilità di un ciclo di incontri seminariali di formazione e informazione, su eventi sportivi e artistici per i quali allacciare rapporti di partneriato con le istituzioni scolastiche, le parrocchie, i centri sportivi gli enti locali.
Intanto a partire dal prossimo mese di agosto il Comitato Lucchina e Ottavia ha in progetto l'apertura un giorno a settimana di uno "sportello dei diritti", gratuito, con un pc in collegamento wireless presso il Bar La Pineta. La finalità è quella di orientare, con personale specializzato, giovani e meno giovani nella soluzione di problemi burocratici, accesso agli atti amministrativi, questioni di lavoro e di studio. 

Comtato Lucchina e Ottavia

mercoledì 18 luglio 2012

Rapina notturna dentro il Centro commerciale Gulliver

Un anno sfortunato per il Centro commerciale Gulliver di via della Lucchina a Ottavia, del quale abbiamo raccontato vari problemi di igiene, di sicurezza, di scale mobili non funzionanti e di un sistema di climatizzazione non ancora riparato. A questi problemi, nella notte tra il 17 e 18 luglio se ne è aggiunto un altro:  ladri-teppisti sono penetrati indisturbati dentro il Centro procurando gravi danni alle porte e alle vetrate di alcuni negozi rubando e portandosi via valori e contanti.
Dai racconti di un operatore commerciale, la via d'entrata dei ladri potrebbe essere stata la porta antipanico (dalla quale è stato rimosso uno dei vetri), del piano terra ala nuova che vedete illustrata nella foto. Sempre in base a quanto riferito dal commerciante, sarebbero state poi forzate le porte e rotte le vetrate di un negozio di scarpe e e di un negozio di prodotti sanitari sempre sullo stesso piano terra.
Successivamente, i ladri sarebbero riusciti a penetrare nell'ala più grande e avrebbero fatto man bassa su altri 3 negozi di cui un bar, una pizzeria e un negozio di abbigliamento. A quanto pare, l'assalto notturno al Centro Gulliver potrebbe essere durato un bel po di tempo sotto gli occhi vigili delle telecamere.
Ovviamente, esprimiamo solidarietà ai commercianti vittime dei danni e dei furti e ci auguriamo che il sistema di telecamere di sorveglianza, probabilmente di ultima generazione, possa consentire al più presto la risoluzione del caso. Ci auguriamo, come si augura anche una delle vittime dei furti, che, in futuro, possa scattare in casi simili un rapido intervento degli eventuali addetti alla sorveglianza notturna a distanza.

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord

martedì 17 luglio 2012

Le educatrici del nido Gallo ringraziano il nostro comitato



Riceviamo e pubblichiamo il ringraziamento che è pervenuto, via email, al Comitato Lucchina e Ottavia da parte delle educatrici degli asili nido di Ottavia. Ecco il testo della mail:


"Le educatrici del nido Gallo Alfonso dopo l'assemblea municipale hanno visto aprirsi uno spiraglio di speranza per la riapertura del nido, grande gratificazione ci è stata data dalla partecipazione dei comitati di quartiere, ringraziamo tutti e vorremmo tornare ad essere delle operatrici utili ed importanti per le famiglie di Ottavia e Palmarola.
Confidando sempre in  coloro che prendono a cuore i problemi del bene comune 


Le educatrici del gallo Alfonso
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Siamo lieti di questo messaggio. Da parte nostra continua l'impegno per il bene comune e su questo tema verterà l'"AperIncontro"  di venerdì prossimo.

domenica 15 luglio 2012

Il Rapporto di Legambiente: Ecomafie e Centri commerciali

Pubblichiamo a beneficio dei lettori la sintesi del recente rapporto di Legambiente sulle Ecomafie. Riteniamo sia utile, oltre che leggere il rapporto su "Cemento spa" che trovate linkato qui ,  dare un'occhiata alle infografiche e al fumetto . 
Il fumetto consente di comprendere visivamente il ruolo dei centri commerciali di cui si parla ampiamente nel rapporto. Suggeriamo di guardarlo a schermo intero.

giovedì 12 luglio 2012

I quartieri di Ottavia e Lucchina sono a rischio mafia ?

Mai era stato lanciato a Roma un allarme mafia così preoccupante da due autorevoli esponenti dello Stato: il capo della Procura Giuseppe Pignatone e il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro.
Nell'ambito di un'iniziativa organizzata dalla Cgil lazio dove si è parlato di legalità, Pignatone ha detto : ".. nella Capitale si registra un'imponente evasione fiscale, fenomeni di corruzione nella Pubblica Amministrazione, casi di criminalità economica e di frodi, nonché grandi fallimenti che muovono immense quantità di denaro." Il capo della Procura ha parlato del riciclaggio di soldi sporchi con attività imprenditoriali utilizzate come "lavanderie". Un altro grande problema evidenziato sono gli investimenti nella città di Roma, che vede crescere in maniera esponenziale la massa di denaro di dubbia provenienza che viene reinvestito sul territorio. 
A rilanciare l'allarme per l'occupazione silenziosa e graduale della città da parte delle cosche mafiose è stato anche il prefetto Giuseppe Pecoraro il quale ha detto che le organizzazioni mafiose non esercitano un controllo militare capillare sul territorio ma un controllo di tipo economico. Esisterebbe, secondo il prefetto, una criminalità economica dilagante che è stata ed è favorita dalla speculazione edilizia. 

Il Lazio si trova al quinto posto nella classifica di Legambiente per reati legati al ciclo dei rifiuti, e al quarto per quelli legati al ciclo del cemento. Una situazione in costante crescita che desta grandi preoccupazioni, o almeno dovrebbe destarle. Perchè le mafie operanti in regione, sia quelle tradizionali italiane, che quelle autoctone e straniere, hanno la caratteristica, molto significativa, di operare nel silenzio. Mafie silenti, sono state definite. Una criminalità degli affari diversa da quella che opera nelle regioni del sud del Paese. Non interessata al controllo militare del territorio, ma all'assoggettamento dell'economia legale e ai collegamenti con il potere politico. Locale e nazionale.


Ma come si combatte la malavita economica che si sta espandendo e cresce intorno a noi, nei nostri quartieri?
Facciamo nostre le parole del Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti: 
"..la si contrasta diffondendo la cultura della legalità, bisogna rilanciare l'amore per la legalità in ogni quartiere. Un vecchio vizio italiano è quello di restare a contemplare gli altri mentre contrastano le mafie, ma senza intervenire. Invece tutti dovrebbero svolgere il proprio ruolo. Basta con le deleghe, la parola d'ordine dev'essere : intanto comincio io"

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord

mercoledì 11 luglio 2012

Dimissioni del Presidente del Municipio: ultimo giorno utile per ritirarle

Se entro 24 ore il Presidente del Municipio 19, Alfredo Milioni, non dovesse ritirare le dimissioni, gli organi politici del Municipio si scioglieranno e tutti i consiglieri e assessori perderanno la loro carica elettiva.
Lo scenario previsto dal regolamento del Comune prevede, in questo caso, l'insediamento di un Commissario nominato dal sindaco che si occuperà della gestione ordinaria del Municipio fino alle elezioni amministrative della primavera 2013.
Milioni ha specificato in una sua nota ufficiale e nel suo discorso del 5 luglio scorso nella seduta municipale ad hoc, che il suo gesto vuole mettere in risalto le gravi difficoltà ad operare in cui è stato costretto il Municipio 19 a causa della mancata assegnazione da parte del Campidoglio dei fondi previsti per la realizzazioni o l'ultimazione di importanti opere pubbliche.
Giovedì 12 luglio 2012 potrebbe essere la data di fine della Presidenza Milioni e l'inizio del Commissariamento del Municipio 19.
Qualora, invece, ci fosse il ritiro delle dimissioni sarebbe prevedibile una dichiarazione congiunta di Sindaco e Minisindaco con qualche novità. 

venerdì 6 luglio 2012

Sotto il Centro Gulliver un girone infernale

(AGGIORNAMENTO 18 LUGLIO: siamo lieti di aver appreso da "addetti ai lavori" che l'articolo che segue e le foto hanno prodotto risultati positivi ed è stata fatta una bonifica nei sotterranei e sulle scale antincendio) 
Se qualcuno pensasse che il Comitato Lucchina e Ottavia possa esagerare nel descrivere il degrado sopra, sotto e intorno al Gulliver è invitato a guardare bene le fotografie che pubblichiamo oggi.
Noi prendiamo atto che dopo la pubblicazione delle foto del terrazzo e del degrado, è stata fatta prontamente una bonifica ed è stato ripulito delle tante carcasse di uccelli, delle quantità enormi di escrementi e di erbacce. Ringraziamo per questo motivo chi si è adoperato perché il sistema di ricircolo dell'aria interna al centro commerciale non dovrebbe essere compatibile, a nostro avviso, con un terrazzo pieno di escrementi e con tante carcasse di uccelli.
Ma oggi vogliamo porre all'attenzione dell'opinione pubblica  e dei responsabili preposti al buon funzionamento del centro commerciale, il degrado nascosto nei cunicoli sotterranei del Centro Gulliver e sulle scale antincendio che sono le importanti via di fuga. I bagni, le vie di fuga, gli idranti... tutti elementi che fanno parte dell'igiene e della sicurezza di un ambiente aperto al pubblico. E informiamo che ad oggi 6 luglio il sistema di climatizzazione del Gulliver non è stato ancora riparato.



mercoledì 4 luglio 2012

Chi vuole la morte del Gulliver ?

Il cesso vicino ad un materasso. Emblema di un tramonto
Secondo quanto riferito da alcuni esercenti del Centro Gulliver, per riparare il sistema di climatizzazione sarebbe sufficiente una spesa di poco più di un migliaio di euro. Alcuni commercianti si sarebbero offerti qualche giorno fa di pagare direttamente un tecnico disponibile che avrebbe già fatto un lungo sopralluogo per stabilire un preventivo, ma, in extremis, l'intervento di riparazione non è stato permesso perchè si attenderebbe la disponibilità dei tecnici "ufficiali".
Fatto sta che negli androni, negli spazi e nei corridoi comuni, la temperatura ambientale è calda e inadeguata, con l'eccezione di pochi negozi autorganizzati.
Durante l'anticiclone "Scipione" e il "Caronte", il Centro Gulliver non era un'oasi di frescura accogliente per anziani, bambini, cittadini oppressi dall'afa, come lo sono tutti i centri commerciali, ma era come se  la struttura respingesse chiunque fosse alla ricerca di un ambiente ottimale dove fare spesa, mangiare un gelato, prendere un pezzo di pizza in attesa della proiezione cinematografica. A ciò si aggiunge il guasto da diverso tempo di alcune scale mobili che non funzionano, di servizi igienici che lascerebbero a desiderare (secondo alcune segnalazioni che abbiamo ricevuto).  L'effetto evidente e conseguente è un minore afflusso di gente, quindi minori introiti per molti commercianti.
un recente incendio notturno proprio in questo luogo
Due delle 4 stazioni radio base visibili sul tetto
Riteniamo che sia un grave danno non solo per i negozianti ma anche un danno alla comunità territoriale che ospita il centro. Un danno che non è solo ravvisabile nell'inadeguato microclima ambientale di un centro aperto al pubblico ma è anche tutto ciò che si rileva intorno, lo stato di fermo da lunga data dei cantieri, i tanti locali sfitti e inutilizzati, i depositi di calcinacci e immondizie visibili, l'accumulo di materiale infiammabile non prontamente smaltito su via Camilla Ravera, le stazioni radio base per la telefonia mobile che continuano a inquinare dai terrazzi il quartiere della Lucchina. Ci sarebbe da dire che il grande paradosso di queste antenne è che esse procurano certamente introiti ingenti ai soggetti che hanno concesso la servitù sui terrazzi ma alcuni proprietari di negozi ci riferiscono che non sono mai riusciti a sapere esattamente quanto si ricava da queste antenne e chi ne beneficia.
In effetti, il regolamento condominiale sembrerebbe distinguere tra terrazzi di proprietà comune e terrazzi privati ad uso esclusivo anche perchè alle origini operava un grande consorzio successivamente andato in fallimento. Ma allora ci chiediamo se i pignoramenti per morosità effettuati presso terzi da ditte creditrici, o anche eventuali sequestri giudiziari per inchieste in corso, abbiano mai toccato gli introiti derivanti dalle compagnie telefoniche che hanno la servitù dei terrazzi (?)
Quanto sta accadendo, il disinteresse degli interlocutori alla nostra proposta di uno sportello anagrafico municipale all'interno del Centro, le immagini di degrado che vedete, suscitano un interrogativo inquietante:  Chi vuole la morte del Gulliver?
Noi auguriamo a colui o a coloro che hanno in mano il destino di questo gigante commerciale di avere un sussulto di dignità e di fantasia che li aiuti a ridare ossigeno agli operatori in crisi e agli utenti sbigottiti da questo andazzo.

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord

lunedì 2 luglio 2012

Ecco perchè il Presidente Milioni si era dimesso...

Si è dimesso per una bancarella? Lui dice di no, il Presidente Milioni dice invece che voleva presentarsi davanti al sindaco Alemanno come dimissionario per dare un segnale forte e fargli presente la gravità della situazione del Municipio 19 costretto a non poter completare diverse opere pubbliche a causa del blocco dei fondi assegnati. Sembrerebbe, dai discorsi di Milioni, che la partita sia tutta interna al Pdl, ad un gioco correntizio dove le priorità dei vari municipi verrebbero decisi in maniera arbitraria contro gli interessi della maggioranza del Municipio 19, che poi rispecchia la stessa maggioranza dell'Aula Giulio Cesare. In altre parole, Milioni chiama in causa l'assessore al Bilancio capitolino. Ma lasciamo al video, che pubblichiamo di seguito, la lettura diretta delle dimissioni di Milioni che il 5 luglio saranno discusse in consiglio (e probabilmente ritirate). Ci si può avventurare anche a decifrare ciò che avviene dietro le quinte ...


domenica 1 luglio 2012

Primo Raduno di veicoli storici con passaggio a Ottavia



Si sono radunate la mattina di domenica 1 luglio sul grande piazzale di via Castiglioni, sul retro della stazione Fr3 di Montemario. Erano diverse decine di veicoli d'epoca che hanno preso parte a questa prima manifestazione nel nostro municipio. L'evento è stato organizzato dal club la Biella, auto e moto storiche, con sede a Monterotondo, in collaborazione con il XIX Municipio. La "carovana" ha percorso le strade dei quartieri Monte Mario,  Ottavia, Boccea e Primavalle. Alle 11 la partenza. Le auto, divise in due gruppi, hanno percorso lo stesso giro incrociandosi su via Casal del Marmo, via Lombroso, via Torrevecchia, via Pineta sacchetti, via Battistini, via Borromeo, via Trionfale, via della Stazione di Ottavia . La manifestazione si è conclusa intorno alle 12.30 in Largo Sacconi per un aperitivo. 
Proponiamo di seguito un'intervista all'organizzatore realizzata all'inizio della manifestazione.

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord