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giovedì 12 luglio 2012

I quartieri di Ottavia e Lucchina sono a rischio mafia ?

Mai era stato lanciato a Roma un allarme mafia così preoccupante da due autorevoli esponenti dello Stato: il capo della Procura Giuseppe Pignatone e il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro.
Nell'ambito di un'iniziativa organizzata dalla Cgil lazio dove si è parlato di legalità, Pignatone ha detto : ".. nella Capitale si registra un'imponente evasione fiscale, fenomeni di corruzione nella Pubblica Amministrazione, casi di criminalità economica e di frodi, nonché grandi fallimenti che muovono immense quantità di denaro." Il capo della Procura ha parlato del riciclaggio di soldi sporchi con attività imprenditoriali utilizzate come "lavanderie". Un altro grande problema evidenziato sono gli investimenti nella città di Roma, che vede crescere in maniera esponenziale la massa di denaro di dubbia provenienza che viene reinvestito sul territorio. 
A rilanciare l'allarme per l'occupazione silenziosa e graduale della città da parte delle cosche mafiose è stato anche il prefetto Giuseppe Pecoraro il quale ha detto che le organizzazioni mafiose non esercitano un controllo militare capillare sul territorio ma un controllo di tipo economico. Esisterebbe, secondo il prefetto, una criminalità economica dilagante che è stata ed è favorita dalla speculazione edilizia. 

Il Lazio si trova al quinto posto nella classifica di Legambiente per reati legati al ciclo dei rifiuti, e al quarto per quelli legati al ciclo del cemento. Una situazione in costante crescita che desta grandi preoccupazioni, o almeno dovrebbe destarle. Perchè le mafie operanti in regione, sia quelle tradizionali italiane, che quelle autoctone e straniere, hanno la caratteristica, molto significativa, di operare nel silenzio. Mafie silenti, sono state definite. Una criminalità degli affari diversa da quella che opera nelle regioni del sud del Paese. Non interessata al controllo militare del territorio, ma all'assoggettamento dell'economia legale e ai collegamenti con il potere politico. Locale e nazionale.


Ma come si combatte la malavita economica che si sta espandendo e cresce intorno a noi, nei nostri quartieri?
Facciamo nostre le parole del Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti: 
"..la si contrasta diffondendo la cultura della legalità, bisogna rilanciare l'amore per la legalità in ogni quartiere. Un vecchio vizio italiano è quello di restare a contemplare gli altri mentre contrastano le mafie, ma senza intervenire. Invece tutti dovrebbero svolgere il proprio ruolo. Basta con le deleghe, la parola d'ordine dev'essere : intanto comincio io"

Comitato Lucchina e Ottavia
Aderente al Coordinamento Comitati Roma Nord

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