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sabato 18 agosto 2012

Salus Infirmorum: Ferragosto amaro per i dipendenti

Davanti alla Clinica Salus di via della Lucchina sventolano tante bandiere sindacali. La clinica fino a poco tempo fa è stata al centro dell'attenzione per una grande opposizione degli utenti alla ventilata chiusura di alcuni servizi di diagnosi e cura.
Una battaglia civica che ha riscosso, dopo diverse iniziative pubbliche e raccolte di firme, il risultato insperato di una continuità della convenzione della clinica con la Regione.

Ma i guai della clinica Salus non sembrano finiti. La foto che inseriamo nel blog parla chiaro: E' un ferragosto amaro per  i lavoratori che sono senza stipendio.


martedì 14 agosto 2012

Ottavia e il Verde sfregiato. "Sputtaniamo" gli inquinatori...

E' difficile individuare e denunciare chi ha pensato di disfarsi di un divano scaricandolo, magari col buio,  in un'area verde pubblica.
L'unica cosa che possiamo fare, al momento, è divulgare la foto di questa zozzeria abbandonata in fondo a viale Giardino di Ottavia vicino la nuova zona residenziale.

Se casualmente qualcuno riconoscesse questo divano, o per averlo visto o per essersi seduto come ospite, faccia girare la foto e faccia girare la voce.
Identifichiamo gli inquinatori del bene comune, se riusciamo ad individuarlo con il passaparola appicichiamogli addosso nel suo ambiente, nel suo condominio, tra i suoi vicini, quel che si merita: l'etichetta di "inquinatore del verde pubblico"

Facciamo la stessa cosa con questo gommone sgonfio e scaricato da ignoti sempre su viale Giardino di Ottavia ai margini della strada vicino la rotonda di via Sperani. Chi lo riconoscesse passi parola, sputtaniamo gli inquinatori.

E di questi sanitari sarà più difficile risalire agli autori dello sfregio ma è giusto aggiungere anche questa foto per rendere l'idea sulla gravità del fenomeno "rifiuti abbandonati" nel nostro quartiere


giovedì 9 agosto 2012

Riportate i ritrovamenti etruschi a Ottavia. Il Comune organizzi una mostra


Alcuni anni fa, durante la costruzione di un grande cavalcavia sulla Trionfale, all'altezza di Ottavia, fu scoperta una necropoli etrusca con 20 tombe (dal lato del "Mercatone", in corrispondenza della curva dopo l'imbocco). Si dice che fossero bellissime e intatte, complete di tanti arredi e decorazioni. La vigilanza della Polfer permise di tenere lontani i tombaroli per poter catalogare tutto e trasferirlo in un deposito vicino la stazione Termini.
Anni addietro, sempre a Ottavia, nelle tenuta della Lucchina, fu scoperta una bellissima strada romana e altre tombe etrusche che furono salvate in tempo dalla imminente sovracostruzione di un edificio residenziale popolare dell'allora Iacp.
Andando ancora a ritroso negli anni, occorre ricordare il rinvenimento di 5 sarcofagi della dinastia degli Ottavi.
Tante bellissime reliquie delle quali la gente del quartiere sa poco o nulla.
Chiediamo e proponiamo al Comune di Roma e alla Sovraintendenza ai beni culturali e archeologici se non sia una buona cosa organizzare una mostra dove mettere a disposizione dei cittadini, e soprattutto dei giovani e delle scuole, tutti questi ritrovamenti.
Crediamo che tra centinaia di sponsor e associazioni che collaborano stabilmente con il Comune di Roma si possano trovare gli enti disponibili per organizzare un'iniziativa del genere.

PS: I cittadini che vogliono visitare gratuitamente l'ipogeo degli Ottavi in via della Stazione di Ottavia 73 possono prenotare la richiesta di visita alla dott.ssa Rita Santolini al numero 0647788343.



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Comitato Lucchina e Ottavia

Ottavia e l'antica via romana, cenni storici



La borgata Ottavia, si sviluppò alla fine degli anni 50 e gli inizi degli anni '60 a ridosso della stazione ferroviaria Roma - Viterbo; ai primi nuclei abitativi sorti a partire dal secondo decennio di questo secolo lungo il tracciato dei binari ad ovest della via Trionfale, si andarono aggiungendo altri insediamenti ad est della Trionfale (Monte Arsiccio, Fontanile, Sant'Andrea) a ridosso della tenuta dell' Insugherata.
Le radici di questa località (posta tra l'8° e il 9° Km della Trionfale) vennero alla luce nel 1920, quando furono rinvenuti i resti di epoca romana del sepolcro gentilizio degli Ottavi (l'Ipogeo degli Ottavi), da cui prese il nome la zona.
L'importanza di questo suburbio nord-occidentale di Roma, che saldava la città all'Etruria meridionale, è dovuta alla conoscenza ancora non approfondita che si ha della rete stradale romana (nota nelle sue direttrici principali, meno nella sua viabilità secondaria) e dall'indagine sull'incidenza che la frequentazione etrusca ha avuto nello sviluppo delle comunicazioni di questo territorio.
La viabilità principale della zona, era modellata su percorsi preesistenti d'epoca etrusca, come la via Cassia (a nord), la via Clodia (nord-ovest). e la via Triumphalis (più ad est, che assicurò la comunicazione tra Veio e Roma dopo la conquista della città etrusca nel 396 a.c.), il cui impiego in epoca preromana è testimoniato dai ritrovamenti di un pagus etrusco a colle S.Agata (presso M.Mario); infine a sud la via Cornelia, il cui tracciato (quello a noi noto) oggi è ricalcato all'incirca dall'attuale via della Storta, erede della via Caere - Roma di epoca arcaica.
L'interesse per la ricostruzione della rete stradale interna, costituita dai collegamenti tra le suddette vie principali e le tenute e i casali dell'area, è emersa in questi ultimi 15 anni a seguito di importanti ritrovamenti, appartenenti ad una strada di epoca romana, avvenuti nella zona compresa tra la borgata Ottavia e l'area a ridosso del GRA di Selva Candida interna.
Il primo rinvenimento è stato fatto nel 1985 nei pressi del casale della Lucchina, perfettamente conservato grazie all' interro di 5 metri; altri tre tratti del medesimo tracciato sono stati rinvenuti in direzione nord-est, all'altezza dell'attuale via della stazione Ottavia (il che ha fatto supporre al suo congiungimento con la via Triomphalis); il ritrovamento del quarto tratto nel '90 durante i lavori per la realizzazione dell'Area di servizio Selva Candida interna, ha permesso la ricostruzione di questo tracciato per circa 2 km dalla via Triumpalis verso ovest: qui durante lo scavo per realizzare l'area di sosta è stata inoltre rinvenuta una piccola necropoli di origine etrusca (con fosse scavate nel banco tufaceo e coperte alla cappuccina), riutilizzata in epoca romana.
Ad ovest, ovvero oltre la necropoli al di là del GRA, la sovraintendenza non è riuscita a ricostruire il percorso del tracciato, in virtù dello sbancamento del terreno, che tuttavia ha fatto affiorare alcuni frammenti di basolati, riconducibili sempre al medesimo percorso.
La scoperta di questa strada (certamente di epoca romana, ma tracciata in epoca etrusca come testimoniano i reperti rinvenuti nelle vicina tenuta Colonna molto simili al materiale del Pagus etrusco rinvenuto al colle S. Agata), ha permesso la ricostruzione di un percorso secondario che dalla via Triumphalis andava verso ovest, tagliando la tenuta dove poi è sorta la borgata Ottavia.
Grazie all'ausilio della cartografia, siamo riusciti a risalire all'uso che di questo tracciato ne fu fatto in epoca cinquecentesca: denominata dalla cartografia di allora come "…la via che da Roma porta a S.Nicola…", se ne indicava l'inizio con il bivio di epoca romana "tre capanne".
Il bivio "tre capanne", costituì un punto di riferimento per la cartografia dell'epoca, con il quale si individuava la località di confine della tenuta S.Andrea e di quella del Lucchese.(questo era il nome del beneficiario della tenuta poi denominata Lucchina): riportato per la prima volta, in modo non chiaro, nella mappa della campagna romana (del 1547) di Eufrosino della Volpaia,veniva descritto così:
"…e lassato tre capanne un puoco si trova doi strade, una a mano manca e l'altra strada a mano dritta; la strada a mano dritta va a sant andrea…la strada di man manca va a mazzalupo… col lassare Lucchese a mano dritta, questa strada va a Santo Nicola."
Questa descrizione del Volpaia è importantissima, per aver indicato l'uso e la destinazione di questo percorso agli inizi dell' epoca moderna, anche se non chiarisce se ci fu soluzione di continuità nell'uso di questa strada dall'epoca romana, così come non è sufficientemente chiara per individuare con esattezza la collocazione del bivio "tre capanne".
Nella piantina del Catasto Alessandrino raffigurante la tenuta del Casale del Marmo (1650), si chiarisce la posizione di questo bivio (il cui nomignolo "tre capanne" però scompare): con un raffronto è facilmente identificabile, con l'incrocio formato dalla via Trionfale (all'altezza dell'attuale Km 8.500), con il tratto di via della stazione Ottavia (dal secolo scorso così chiamata per la stazione ivi costruita, ma che già dal 1660 veniva riportata nella pianta della tenuta del Casale di S.Andrea, come strada di confine sud occidentale della tenuta stessa) che fa angolo con l'odierna via maestre pie filippine (300 metri a sud-est dell'Ipogeo degli Ottavi).
Questo bivio è esistito sino alla fine del secolo scorso, quando a seguito dei lavori di costruzione della linea ferroviaria Roma-Viterbo, venne smantellato. Da allora, l'accesso ad Ottavia venne spostato all'incrocio tra la via Casal del Marmo (spostata più avanti e dotata dello storico ponticello - oggi raddoppiato a seguito dei lavori dell'FM3).
La scoperta di questa strada infine, è stata utile anche per fugare ogni dubbio sulla vera origine di via della Lucchina. L'odierna via della Lucchina infatti, non ipotizza un percorso antico, ma, come si evince da una mappa del catasto Gregoriano fu aperta in alternativa a quella romana in un periodo non precisabile, compreso tra la seconda metà del seicento e la prima metà dell'Ottocento: fu un nuovo percorso che dal casale della Lucchina portava sulla via Trionfale, mentre ricalcò il vecchio percorso della strada romana, solo nel tratto (oggi scomparso) che dal casale della Lucchina portava alla ex necropoli etrusca, verso San Nicola.
Alessio Cecera

martedì 7 agosto 2012

I funerali di Fabio, angelo di Ottavia...

Fabio, 19 anni, abitava alle case popolari di Ottavia. "Un bravo ragazzo", così lo descrivono gli amici e conoscenti. Frequentava l'istituto professionale Don Orione, aveva molti amici, fuori e dentro il quartiere. Purtroppo la sua vita è stata spezzata qualche giorno fa da un tumore fulminante che, nel giro di circa due mesi dalla diagnosi, l'ha portato via.

Sulla recinzione della parrocchia di Santa Maddalena di Canossa, dove si è tenuta la messa funebre, gli amici hanno attaccato dei grandi striscioni con parole di poesia. All'uscita del feretro bianco, circa duecento persone, la maggior parte giovani e adolescenti, hanno abbracciato con il loro affetto le due sorelle e i nipotini di Fabio.

Un addio caratterizzato da una forte solidarietà comunitaria, da una profonda e bella unione emotiva tra tanti coetanei che hanno voluto esternare visivamente la loro reazione allo sgomento per una giovane vita spenta violentemente da una malattia.
Un saluto corale molto commovente con il lancio di decine di palloncini e piccole mongolfiere a fiamma accesa. Abbracci, lacrime, le magliette con la sua foto e il saluto finale con la musica e queste parole di Renato Zero :


domenica 5 agosto 2012

A Ottavia e Palmarola sta per arrivare l'ondata di cemento. Ecco i documenti del Campidoglio

Il Comune di Roma ha pubblicato sul proprio sito i progetti edificatori che stritoleranno ulteriormente tutti i  residenti dei quartieri di Ottavia, Sant'Andrea, Palmarola, Selva Candida...
Nella relazione tecnica si scrive che le nuove residenze abitative e commerciali da costruire sono caratterizzate da un buon collegamento su ferro e su gomma per la presenza delle uscite del GRA e della Ferrovia.
Una novità davvero eclatante, quasi ridicola. Infatti chi abita a Ottavia e Palmarola sa, invece, per esperienza personale, una cosa ben diversa e cioè che ogni mattina uscire dai nostri quartieri è davvero un'impresa.
Nella relazione tecnica si scrive inoltre della costruzione di fabbricati con massimo 5 piani di altezza che, secondo il Comune, avrebbero un basso impatto.
Anche su questo l'ottica del Comune di Roma e della lobby del cemento diverge da quella delle migliaia di residenti dei quartieri di Roma nord ovest.
Ecco i documenti fondamentali dove potete visionare la grande ferita che vogliono apportare ai nostri quartieri:

giovedì 2 agosto 2012

Topi d'appartamento in azione a Ottavia

E' successo di mattina due giorni fa ed hanno agito indisturbati. In via della stazione di Ottavia, all'altezza di via Pieralisi, i "topi" estivi sono saliti al secondo piano di un  condominio ed hanno letteralmente divelto la porta blindata di un appartamento. Sono entrati mettendo a soqquadro l'abitazione e facendo man bassa di ogni oggetto di valore che hanno trovato a portata mano. Sembra che abbiano avuto il tempo di smontare  persino l'hard disk da un pc e portarselo via.
Evidentemente il condominio era deserto quella mattina. Al piano di sotto dell'appartamento nel quale sono entrati i ladri vi abita un maresciallo dei carabinieri ma probabilmente i "topi" hanno studiato accuratamente ogni movimento e ogni abitudine dei singoli condomini.
Ottavia è un quartiere che sta diventando molto vulnerabile a vandalismi, furti, incendi dolosi e traffici vari. E' di poco tempo fa una rapina a mano armata presso la Conad di via Ipogeo degli Ottavi così come l'incendio doloso di un bar che è stato completamente distrutto dopo una violenta esplosione.
Mesi fa, sempre su via della Stazione di Ottavia, è stato preso di mira da rumorosi ladri il villino Cardani proprio sopra  i preziosi sarcofagi dell'antica famiglia degli Ottavi. D.a quanto riferito dai vicini hanno tentato di rompere la cassaforte
Urge sicuramente una sensibilizzazione diffusa per mobilitare tutta la cittadinanza attiva su come fronteggiare la penetrazione di malavita organizzata, di nuovi personaggi che riciclano denaro di dubbia provenienza in attività commerciali con strane frequentazioni e con probabili strani giri di "roba".
Insomma i fatti di cronaca, a nostro avviso, fanno pensare ad un fenomeno crescente e preoccupante di criminalità micro e macro. Non è un caso che il Prefetto di Roma e il Capo della Procura abbiano lanciato un allarme in tal senso per tutta la città di Roma.