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giovedì 6 settembre 2012

Quei locali inutilizzati della stazione di Ottavia...

Nel lontano ottobre 2008 il nostro sindaco Alemanno e il Presidente della Provincia Zingaretti, assieme ai responsabili delle Ferrovie dello Stato e delle società ferroviarie di Francia, Belgio e Lussemburgo, hanno firmato la "Carta europea per lo sviluppo di iniziative sociali nelle stazioni" .
Tra gli impegni sottoscritti dai firmatari si  leggono i seguenti:

-Programmare interventi sociali nelle aree urbane e ferroviarie coinvolgendo le istituzioni pubbliche, l’associazionismo, il volontariato, la società civile, le forze di pubblica sicurezza ;
-Studiare e monitorare l’evoluzione del disagio sociale attraverso analisi e ricerche
condividendone i risultati tra le reti firmatarie 
- Sensibilizzare e progettare percorsi formativi per il personale ferroviario, in particolare 
per chi opera nelle stazioni, per la gestione del disagio sociale.... ecc ecc 


 Centinaia e centinaia di metri quadri inutilizzati nelle stazioni della linea Cesano-Roma.
Le foto che vi presentiamo parlano chiaro.
In particolare queste foto si riferiscono alla stazione di Ottavia e vediamo dei locali le cui porte sono state addirittura murate.
Non ci sono altre parole... lasciamo parlare le immagini e chiediamo al gentile Sindaco e al Presidente della Provincia: a distanza di 4 anni da quella firma perchè non la onorate recuperando e mettendo al servizio della cittadinanza questi locali della stazione di Ottavia? Possibile che, assieme a quelli di Ipogeo degli Ottavi , essi debbano rimanere abbandonati a se stessi e non vi adoperiate per costruire qualcosa con le associazioni, i comitati e i cittadini attivi? Le periferie hanno estremo bisogno di spazi di aggregazione giovanile, di servizi per i cittadini, di luoghi sociali di informazione e di formazione
Infine chiediamo ai nostri consiglieri e assessori del Municipio XIX il motivo di tanta inerzia, di tale mancanza di creatività su un tema così importante. Perchè manca questa capacità dei rappresentanti politici di prossimità di attivare un circuito virtuoso? Perchè non si riesce ad organizzare un tavolo di lavoro con Trenitalia, Rfi, la Regione Lazio e la Provincia per organizzare questi locali delle stazioni come bene comune di servizio alla cittadinanza rispettando gli impegni presi in Europa e imitando le buone prassi degli altri paesi?

Comitato Lucchina e Ottavia

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