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venerdì 9 novembre 2012

Ottavia e la parrocchia di Sant'Ottavio

Nel 1950, in occasione della costruzione della parrocchia di Ottavia che sta su via Casal del Marmo, furono scelti come SANTI PATRONI, anche perché la zona aveva già il nome di "OTTAVIA", dalla tomba d'epoca romana, ritrovata nella nostra borgata, che si ritiene sia stata di proprietà della gens Octavia. 
La storia di Sant'Ottavio è legata a quella di altri due martiri di Torino: Avventore e Solutore.
Rimane tuttora insoluta la questione se i Santi Martiri fossero soldati romani o meno.
    La tradizione continua ad affermarlo e anche nell'iconografia essi sono rappresentati generalmente, con la spada e l'armatura, proprio perché si ritiene che fossero dei soldati e, con la corona del martirio, per ricordare il supplizio cui furono sottoposti.
Anche se non si hanno prove inconfutabili, la cosa rimane molto verosimile, poiché la persecuzione di Diocleziano, prima di prendere di mira i capi della chiesa, si rivolse contro i militari e i membri dell'amministrazione statale.
Massimiano Augusto, che a Milano seguiva fedelmente le disposizioni romane, prima di procedere a debellare la rivolta dei contadini delle Gallie, aveva sentito il bisogno di sentirsi al sicuro, richiedendo ai suoi diretti dipendenti, un atto esplicito di fedeltà agli dèi dell'impero e mettendo a morte, senza pietà, coloro che si fossero rifiutati.
Nel 285-286 d. C., durante un massacro di cristiani, in Francia, Ottavio, Avventore e Solutore riuscirono dapprima a fuggire, poi, nei dintorni di Torino, precisamente il 20 novembre, Ottavio e Avventore furono raggiunti e, senza esitazione, si dichiararono credenti in Cristo e disposti solo a compiere ciò che è giusto; per questo furono trucidati ed abbandonati in una melmosa palude.
Solutore, più giovane e agile, continuò a fuggire, benché ferito e si nascose in una cava di sabbia. 
    Scoperto, il 20 gennaio, a sua volta, fu decapitato sulle rive della Dora Riparia, in mezzo ad una palude che si prosciugò miracolosamente.
Una giovane vedova di questa città, Giuliana, ne raccolse i corpi e li depose in una casa collocata fuori delle antiche mura di Torino, costruendo sul sepolcro una cappella, diventata poi basilica, verso il 495 d.C.
    In breve questa casa divenne un oratorio e, forse, la prima chiesa di Torino, grazie anche ai copiosi doni celesti che i Santi Martiri dispensavano ai loro devoti.
Dell'antica basilica a loro dedicata a Torino, non rimane traccia, essendo stata distrutta da Francesco I nella prima metà del 1500.
    I corpi dei Santi furono perciò trasferiti all'interno della città, nel Priorato di S. Andrea, e, provvisoriamente collocati nella Cappella della Consolata.
Nel 1575, con il consenso di Papa Gregorio XIII, fu costruito un tempio a loro dedicato, che esiste tuttora, in cui furono traslate le loro reliquie e, dove i martiri, sono venerati con devozione.
    La chiesa è fastosamente decorata di marmi policromi e di bronzi di gusto barocco; sulla facciata presenta belle statue lignee e, all'interno, è adornata d'affreschi e tele dedicati anche al martirio dei Santi Ottavio, Avventore e Solutore.
Aggiungiamo ancora una notizia densa di significato, poiché a Torino esiste anche un altro santuario legato alla memoria dei nostri protettori ed è legato persino alla più recente storia di San Giovanni Bosco.
    Nel 1844 Don Bosco raccontò infatti di aver sognato che la Madonna stessa lo invitava a far sorgere una chiesa nel luogo in cui i martiri avevano donato la vita e che Lei stessa si sarebbe preoccupata di trovare i mezzi necessari alla sua costruzione: "In questo luogo dove i gloriosi martiri di Torino, Avventore, Solutore e Ottavio, offrirono il loro martirio, io voglio che Dio sia onorato in modo specialissimo"…. 
    "Così dicendo -prosegue il ricordo di don Bosco- avanzava un piede posandolo sul luogo dove avvenne il martirio e me lo indicò con precisione…"
Nel 1863 don Bosco presentò il progetto e dopo diverse difficoltà, nel 1868 fu completata e consacrata la nuova Chiesa. Il sogno era diventato realtà.
    La festa dei Ss. Ottavio, Avventore e Solutore, è stata fissata dalla Chiesa il 20 novembre, mentre, per esigenze pastorali, viene celebrata, nella nostra parrocchia, in data variabile, nel mese di giugno. (fonte Parrocchia omonima)

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