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venerdì 2 novembre 2012

Storia di Ottavia, nata nel primo dopoguerra...


foto concessa dal Sig. Primo Ripà
Riteniamo importante recuperare i tasselli della storia del nostro quartiere, non solo nei suoi aspetti storici e archeologici, ma anche negli aspetti sociologici e migratori.

Oggi illustriamo la nascita della borgata Ottavia attraverso due pagine (p. 14-15) della pubblicazione di Nando Maurelli  "Ottavia, un centro una periferia":  
"Ottavia, nata come borgata rurale nel primo dopoguerra, sorse sulle tenute di Casal del Marmo della famiglia Massara e sulla (tenuta) Lucchina dei (del principe Prospero, nrd) Colonna. I primi insediamenti lungo la via della Stazione di Ottavia  e della Lucchina, risalgono ai primi due decenni del secolo scorso., dopo che venne costruita la linea ferroviaria Roma-Viterbo, inaugurata nel 1894.
In seguito nel 1924 fu terminata la costruzione da parte della cooperativa Parva Domus dei 25 villini con un giardino di 5000 metri quadrati sui lotti allineati lungo via della stazione di Ottavia, via della Lucchina e via Tarsia. Erano delle case residenziali, ma anche per passarvi l'estate in campagna: la stazione ferroviaria ne facilitava il raggiungimento e sotto il profilo architettonico avevano uno stile di edilizia rustica, ma con qualche pregio estetico nel prospetto. Molti villini sono stati abbattuti per edificarvi palazzine; l'ultimo che ho visto cadere è quello delle maestre Pie Filippini. Si spera che i superstiti resistano per avere se  non altro un'idea dell'architettura delle residenze di quel tempo, che costituiscono un riferimento storico.
Prima di queste residenze vi erano edifici di cui ricordiamo quello di via della Stazione di Ottavia all'altezza di via Maestre Pie Filippini. In questo la famiglia Cruciani aveva un negozio di alimentari presso il quale venivano a servirsi le famiglie dei contadini delle tenute limitrofe.
foto concessa dal sig. Primo Ripà
Le Canossiane si stabilirono nella borgata intorno al 1936; poi col tempo aumentarono le cubature che ospitarono una scuola elementare e, dopo il giubileo del 2000, vennero realizzate strutture alberghiere, che oggi sono molto frequentate.
Sempre negli anni  '30 nacque il Quarticciolo Trionfale sulla destra della via omonima, sopra l'Insugherata; il primo manufatto prese il via nel '33..A costruirlo furono i fratelli Eleuteri; dopo di quello crebbero altre case. Nella fase più viva dell'abusivismo si sviluppò quella congerie di abitazioni sulla stessa via fino a Sant'Andrea.
Quando intorno agli anni  '50 la borgata prese ad essere edificata con un cospicuo aumento di residenti fu costruita la chiesa dei Santi Ottavio e Compagni Martiri, in via Casal del Marmo, parrocchia consacrata il 13 aprile del 1950 con il decreto del cardinale vicario di allora (Francesco Marchetti Selvaggiani, aggiungiamo noi )"Pastoris vigilantis" ..... L'ultima a nascere fu quella di Santa Maddalena di Canossa, in via della Lucchina, divenuta parrocchia il 1 novembre 1988....
Prima che venissero costruiti gli edifici di culto, i parroci celebravano le funzioni e raccoglievano i fedeli in garage o locali provvisori.." 

Nel prossimo racconto parleremo della costruzione del campo di calcio di via delle Canossiane. Dietro questa conquista c'è stata la lotta di una ventina di giovani di Ottavia processati e condannati dal tribunale di Roma.
Continuate a seguirci.....

Associazione culturale
Comitato Lucchina e Ottavia

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