Per contatti: pianopartecipato@libero.it - fax 0623316920 posta: via Stazione di Ottavia 73B Roma. Leggi qui: Lo Statuto


domenica 19 maggio 2013

Il gemellaggio tra Ottavia e Longi (Me) nel nome di San Leone.

"San Leone!! San Leone!! San Leone!!" mentre dalla processione, partita dalla parrocchia di Santa Maddalena di Canossa, ogni tanto si leva la tripla invocazione del santo, Angelo e Vincenzo ci raccontano questa lunga tradizione che ormai attraversa due generazioni di emigrati provenienti dal comune di Longi in provincia di Messina.
Da 23 anni i cittadini longesi, che dagli anni 60 in poi si sono trasferiti nelle varie periferie romane, si incontrano ogni anno in una domenica di maggio qui a Ottavia per festeggiare il Santo Patrono del loro paese di origine.
Una sorta di patto e di gemellaggio nato moltissimo tempo fa  tra la comunità romana dei Longesi e la parrocchia dei padri canossiani della Lucchina.
Angelo viene da Montespaccato ed è alla soglia degli 80 anni, si è trasferito a Roma da Longi nei primi anni 60.


Fedelissimo al Santo, Angelo ci dice che San Leone avrebbe salvato la vita al fratello, caduto dal secondo piano e rimasto in coma per 40 giorni. L'altro fratello di Angelo avrebbe fatto un voto facendo 150 chilometri a piedi da Longi a Catania per avere la grazia del Santo. Per la famiglia di Angelo è stato un miracolo.
Vincenzo, anche lui quasi ottantenne, trasferitosi a Roma nel 1959, oggi vive nella borgata Fidene. Ci descrive la sua gioia di incontrare ogni anno i suoi concittadini longesi unendosi in questa messa celebrata nella parrocchia di Santa Maddalena di Canossa, con la bellissima processione che ne segue per le strade della Lucchina.
Dice Vincenzo: "San Leone era vescovo nel territorio messinese durante l'epoca dei grandi feudatari siciliani. Si annoverano diversi miracoli attribuiti al santo. Si narra che a Longi si verificarono vari eventi miracolosi avvenuti nella prima metà del 1800. Una grande frana stava per seppellire lentamente il paese quando un gruppo di donne si caricò sulle spalle la statua del santo posandola in una strada a rischio di sfaldamento.
La frana si fermò esattamente in quel punto dove era stata poggiata la statua".  Continua Vincenzo: "Un feudatario con il suo cavallo che voleva affermare i suoi diritti proprietari su tutto, per sfregio e per sfida entrò in sella al suo cavallo nella parrocchia di San Leone a Longi. Miracolo volle il crollo del pavimento e lo sprofondamento del feudatario blasfemo e del suo cavallo.
A Ottavia è anche venuto un concerto bandistico proveniente dal comune di Agosta (Rm). Incaricato per l'occasione dagli organizzatori della festa, allieta con la musica la breve processione con il santo in spalla che passa da via Pintor, via Galletti per tornare da via della Lucchina a Santa Maddalena di Canossa.
Oltre l'evento religioso, c'è una solidarietà tra cittadini siciliani costretti ad emigrare nella capitale per cercare lavoro. Insieme, sulla base dello spirito di iniziativa dei più creativi, hanno individuato un modo per sentirsi ancora a casa propria scambiandosi affetto e reciproca assistenza nel ricordo dei miracoli del loro vescovo beatificato.
.
  Associazione culturale Lucchina e Ottavia

Nessun commento:

Posta un commento

Rispondi indicando il tuo nome