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venerdì 31 gennaio 2014

A Montemario la serata culturale sul "Papa venuto dalla fine del mondo"

Si è tenuta ieri, giovedì 30 gennaio alle 21.00 presso il centro culturale Carpet (locali della scuola "Nazario Sauro") un incontro libera discussione sul tema: "Francesco, Il papa venuto dalla fine del mondo. Cosa cambia, cosa resta ?"
Un'iniziativa molto partecipata che è stata promossa dall'Associazione Civica Roma XIX, in collaborazione con l'Associazione Sant'Onofrio, e alla quale erano presenti rappresentanti dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia.
E' stato proiettato "in anteprima" uno spezzone di un documentario dal titolo "Pontifex" che racconta, con immagini e discorsi i momenti salienti dell'elezione di  Bergoglio e del clamoroso annuncio in latino di Papa Benedetto XVI le cui dimissioni hanno avuto un forte impatto nel mondo. 
Da quanto si è appreso nel corso dell'incontro, il documentario dovrebbe essere trasmesso anche dalle reti Rai
Oltre due ore di interessante dibattito sono seguite alla brillante introduzione di Iacopo Scaramuzzi, Giornalista Vaticanista.
Scaramuzzi è entrato nel dettaglio delle notizie e dei retroscena che hanno preceduto e seguito la rinuncia di Ratzinger al Pontificato. 
Riguardo le travagliate vicende del Vaticano, si è discettato sull'ipotesi di un ruolo svolto dagli Stati Uniti e dai suoi media, i quali avrebbero in un primo momento esaltato la figura di Papa Giovanni Paolo II che piaceva per il suo spirito conservatore. Fino a quando, secondo la stessa ipotesi, le prese di posizione di Papa Woityla sulla guerra in Iraq avrebbero causato una frattura sotterranea. 
E' da quel momento che avrebbe preso piede la grande ondata mediatica sui preti pedofili in America e in Europa? Una scottante eredità che Papa Benedetto XVI si ritroverà a dover gestire.
Scaramuzzi pone l'accento su una presunta debolezza della figura di Ratzinger, teologo conservatore puro "convinto che sia lo Spirito Santo a scegliere il Papa". Il Papa tedesco non sarebbe riuscito a reagire ad una crisi generale del Vaticano fatta di scandali e di crisi vocazionale.
Le sue dimissioni, secondo Scaramuzzi, non sarebbero state affatto accolte bene dalla Curia, causando forti irritazioni interne nei confronti di Ratzinger.
Da qui la scelta obbligata di un Papa con il compito di sollevare le sorti della Chiesa. Sembra proprio che la stia concretamente risollevando.
"Ma dove andrà a parare Papa Francesco?" si chiede il giornalista e con lui gran parte dei cronisti specializzati. Le uscite di Papa Francesco e le sue dichiarazioni nei primi 8 mesi di pontificato hanno riacceso l'interesse per la Chiesa. In questo lasso di tempo iniziale i fedeli e pellegrini che hanno seguito papa francesco negli appuntamenti religiosi sono stati il doppio di quelli che hanno seguito Papa Benedetto XVI. 
I segnali che il Papa ha mandato sono stati molto forti. Tra di essi la visita a Lampedusa, al carcere minorile ma soprattutto il documento questionario spedito a tutte le conferenze episcopali del mondo in cui si rivolgono ai credenti domande sul ruolo nella chiesa dei divorziati e risposati, sull'omosessualità sulla contraccezione.... Insomma una vera e propria rivoluzione nei comportamenti e nei contenuti, accentuata da una nuova etica moralizzatrice sul mondo finanziario del sistema vaticano. 
Un Papa che sorprende e che agisce secondo schemi innovativi e "creativi", un Papa sta impressionando positivamente il mondo ma che forse si sta creando nemici, dentro e fuori la curia.
Circolerebbero voci provenienti dal zone meridionali che riferiscono di una montante irritazione della criminalità organizzata nei confronti del Pontefice.  Ma la tensione trasparirebbe anche tra Papa Francesco e membri della Conferenza Episcopale italiana per le sue scelte di inusuale declassamento di alcune cariche ecclesiastiche.
Papa Francesco "non la manda a dire" potremmo chiosare e sembrerebbe sfuggire alla consueta struttura dei consiglieri fissi di prossimità che hanno sempre accompagnato i "successori di Pietro". Papa Francesco consulta molte persone e molti cardinali e sacerdoti nel mondo e la domus "Santa Marta" è un quotidiano brulichìo di incontri internazionali. Da quella sede partono numerosissime telefonate dirette a collaboratori, a persone istituzionali e a semplici cittadini e a servitori della Chiesa.
Vedremo dove andrà a parare Papa Francesco, che risposte verranno agli amanti delle profezie sulla fine del mondo collegate al destino della chiesa di Roma.
Chiudiamo ringraziando le associazioni promotrici dell'incontro auspicando di poter portare in tutti i quartieri del Municipio XIV sempre maggiori occasioni di approfondimento culturale. 

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia




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