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martedì 18 marzo 2014

A Ottavia la Primavera inizia domani......

Di quello che è stato trovato nel sottosuolo a Ottavia ne hanno parlato recentemente in una conferenza internazionale a Oxford. Lo hanno riferito alla nostra associazione fonti attendibili.
Domani pomeriggio mercoledì 19 marzo alle ore 18  la dott.ssa Daniela Rossi, responsabile della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma,  sarà nella Sala Convegni di Villa Betania, a via della Lucchina, per illustrare l'esito sorprendente dei sondaggi archeologici nella nostra zona.
Presenzierà all'iniziativa culturale anche l'assessore del Municipio XIV Marco Della Porta.
Dopo 30 anni di continue scoperte archeologiche a Ottavia finalmente ne sapremo qualcosa in più.
E a due giorni dall'equinozio, non poteva iniziare meglio la Primavera a Ottavia. Un quartiere valorizzato da una ricerca del quotidiano "La Repubblica" di diversi anni fa e che oggi rischia il declino per il traffico, per la scarsa cura dei beni comuni e del suo patrimonio culturale e archeologico.
Un quarto di secolo fa, la dott.ssa Rita Santolini Giordani, Responsabile della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma, illustrava con dovizia di particolari la bellezza dei ritrovamenti archeologici in zona Lucchina (Ecco il link) . In particolare, il Ninfeo della Lucchina scoperto durante la costruzione di un'area di servizio sul GRA.
Quell'articolo, scritto nel mese di ottobre 1990 per la rivista "Amici di Monte Mario", ci fa capire quanto il quartiere di Ottavia-Lucchina sia stato assurdamente svalorizzato e "depredato" dei suoi tesori archeologici.
Pensiamo anche alle venti tombe etrusche, e relativi ornamenti e reliquie, che sono state trovate durante la costruzione del cavalcavia sulla via Trionfale incrocio con Casal del Marmo.
Tutte queste ricchezze sono state trasportate e impacchettate in un grande deposito vicino la Stazione Termini.
Pensiamo anche all’Ipogeo degli Ottavi con all'interno i sarcofagi decorati di Octavia Paolina e Octaviux felix scoperti intorno al 1920, durante l’edificazione della periferia attorno al km. 9 della via Trionfale: sarcofagi tutti trasferiti, uno si trova oggi a Milano, in una collezione privata; uno dei due sarcofagi con scene marine è al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, mentre l’altro si trova in un corridoio presso il Ministero della Pubblica Istruzione. (Ecco il link)
Le domande sorgono spontanee: 
Perchè ai cittadini di Roma nord non viene restituito il diritto di ammirare queste scoperte attraverso un'esposizione museale? 
Perchè non utilizzare i locali inutilizzati della Stazione Fr3 ? Oppure l'ex asilo nido di via Alfonso Gallo abbandonato da circa 6 anni? Oppure l'edificio che era stato destinato a scuola materna a via Casal del Marmo 212 e abbandonato da 25 anni ?
Ma, soprattutto, perchè non utilizzare i fondi europei, come hanno fatto brillantemente nella Regione Puglia con il progetto "Bollenti spiriti" per l'utilizzo dei locali inutilizzati delle stazioni ferroviarie?

Domande che rivolgiamo alla Regione Lazio, al Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma, all'assessore alla cultura del Comune di Roma e del Municipio XIV.
Sarebbe bello poterci confrontare costruttivamente con le istituzioni per dare la giusta valorizzazione ai beni comuni e per una migliore qualità della vita nelle periferie.  .

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia

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