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domenica 29 marzo 2015

Sabato antimafia a Roma nord. Barletta: Ci hanno provato anche con me...

Una mattina antimafia eccezionale quella che si è svolta sabato 28 marzo a
Montemario, colorata dalle note musicali dell'Olgiata Music University.
"Mafie, criminalità e corruzione, quali anticorpi dalla società civile?" era questo il tema del convegno organizzato dalla Rete delle Associazioni del Municipio XIV e dalla comunità parrocchiale di San Fulgenzio. All'iniziativa ha espresso il suo personale supporto morale il vescovo, Mons. Paolo Selvadagi. 
Una platea numerosa e attenta ha ascoltato e ha partecipato attivamente al dibattito finale.
Lo scrittore e regista teatrale, Enrico Bernard, ha raccontato il suo recente incontro con i ragazzi della scuola media Rosmini, in zona Forte Boccea,
Uno degli strumenti evocati nel Convegno è stata proprio la sensibilizzazione dei dirigenti scolastici su progetti socio-educativi co-partecipati con i municipi e le associazioni del territorio.
La rappresentante dell'associazione "Alberoandronico", Rita Longobardi, ha ripreso proprio il tema "Scuola" parlando del bullismo nella primaria, un atteggiamento che si avvicina a quello tipico della cultura mafiosa.
Inoltre ha fatto l'esempio di come si trasmetta in famiglia e a scuola l'idea che "non bisogna fare la spia".
Il concetto di "spia" come infame di fronte a episodi di illegalità rispecchia quello dell'omertà nel sistema mafioso.
Anche una docente di una scuola elementare di Torrevecchia ha confermato quanto bambini ancora piccoli tendano ad assumere atteggiamenti di bullismo e di prepotenza.
Danilo Chirico, giornalista e fondatore dell'Associazione "daSud", ha fatto una panoramica sulla situazione romana e in particolar modo su quanto sta accadendo a Ostia dove la mafia ha messo KO un'intera amministrazione municipale e dove, secondo Chirico, lo Stato ha perso il controllo della situazione.
 "Non c'è più un diritto dei cittadini ad essere governati" ha detto Chirico, esprimendo critiche alla gestione dell'emergenza criminale di Ostia da parte del più grande partito italiano.
Il PD, secondo Chirico, ha preferito internalizzare nel partito la discussione della
Musica by  OMU
crisi in atto, gestendola con un commissariamento, senza esternarla e condividerla con i cittadini".
"Non basta portare le carte alla procura -ha aggiunto Chirico- perchè quando intervengono i magistrati ormai il danno è fatto"
"Nè si può pensare che basti nominare un magistrato come assessore per sconfiggere il fenomeno delle mafie e della corruzione.  Bisogna prevenire, va coinvolta la popolazione, le associazioni di categoria, le forze sociali e culturali perchè solo costruendo reti sociali si può superare questa emergenza criminale".

I due presidenti di Municipio Valerio Barletta e Daniele Torquati hanno confermato la gravità della situazione derivata dalle inchieste di Mafia Capitale e da quella denominata "Vitruvio" condotta dalla Guardia di Finanza. Barletta ha descritto quanto è accaduto nel municipio XIV ed ha citato i tanti sprechi relativi ad opere pubbliche, asili nido e scuole che venivano lasciate incomplete per anni, allo stesso modo gli appalti su rifacimento di strade senza rispettare il capitolato, gli standard di qualità e l'obbligo dei collaudi.
Barletta si è lasciato anche andare ad "un aneddoto":  ha raccontato un episodio durante il quale un imprenditore gli avrebbe chiesto dove andasse in vacanza per poi dirgli: "cosa va a fare in vacanza sull'adriatico?  venga in Grecia con i suoi amici, che è molto più bella.. sarà mio ospite".
Riguardo ai rifiuti dietro il Santa Maria della Pietà, Barletta ha rivelato quanto emerso dalle telecamere installate sul luogo: grossi quantitativi di rifiuti ingombranti provenivano da un esercizio commerciale di Torrevecchia i cui titolari (italiani ndr), dovendo chiudere l'attività, avrebbero commissionato lo smaltimento di stigliature, arredi e calcinacci a persone del campo rom.


Il Presidente del XV° Municipio, Daniele Torquati, rispondendo alle
sollecitazioni delle associazioni e dei cittadini, tra i quali anche alcuni residenti de La Storta, si è soffermato sul concetto di solitudine nel contrasto alla criminalità: "anche un presidente di municipio può sentirsi solo, esattamente come si sente solo un cittadino che vuole denunciare un abuso o un'ingiustizia." Torquati ha evidenziato come dietro le ripetute emergenze e dietro la prassi dell'emergenza permanente, messa in atto dalla P.A., si nasconda il fulcro del malaffare.
Rispondendo all'associazione Liberipassi che chiede la possibilità di utilizzo sociale dei locali abbandonati della stazione di Olgiata, Torquati ha detto che rientra nelle finalità del  Municipio XV la liberazione dei locali abbandonati dal degrado in cui versano, per farci luoghi di arte e socialità.
Infine ha definito la collaborazione con le scuole in progetti socio-educativi una priorità del suo municipio. Molto più importante, secondo Torquati, l'intervento educativo rispetto a limitarsi all'uso di telecamere ovunque.
Calapà intervisto da Gerina
Altro pezzo forte del Convegno è stata la presentazione del libro "Mafia capitale" di Giampiero Calapà. L'autore è stato intervistato dalla giornalista Maria Grazia Gerina.
L'associazione Civica19, Sant'Onofrio e Igea hanno ricordato l'importanza della "Casa delle associazioni" facendo un riferimento anche alla dismissione del Forte Trionfale.
L'associazione culturale Lucchina e Ottavia ha lanciato la proposta di costruzione di una rete tra municipio, associazioni, scuole, ferrovie e asl:  Un tavolo di confronto e di collaborazione per progettare un sorta di centrale operativa periferica di ascolto, gestita da ogni associazione disponibile.
Un'attività di volontariato in cui si potrebbero raccogliere informazioni e dati dal territorio (bisogni sociali inascoltati, abusivismo, licenze commerciali che nascondono attività illecite, giochi d'azzardo, proposte...) finalizzandola ad un cambiamento culturale nell'approccio al problema della criminalità e della corruzione. Tale intesa potrebbe realizzarsi con l'utilizzo di spazi inutilizzati delle stazioni  ferroviarie della linea FL3 da affidare alle associazioni.
Creare ramificazioni in sinergia, punti di ascolto capillari collegati ad un ufficio municipale preposto alla "partecipazione" e, a sua
volta, collegato con il Campidoglio e con la Prefettura..
Secondo l'associazione Lucchina e Ottavia, solo favorendo la crescita di una cittadinanza attiva e consapevole, attraverso l'associazionismo civico e culturale, gli amministratori locali possono vincere la scommessa  della trasparenza e liberarsi dall'inquinamento mafioso e dalla corruzione.

Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia 




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