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sabato 11 aprile 2015

La biga trovata a Ottavia è nel museo di Copenaghen?

Raccontavano di un cantiere edile messo in piedi negli anni 80 per la costruzione di quelle palazzine rosse che si trovano a via Gallicano nel Lazio. 
Gli operai di quel cantiere avrebbero scoperto durante gli scavi una antica biga, etrusca o romana. 
Si dice che il preziosissimo reperto sarebbe stato subito portato via e non si sarebbe più trovato. E' verosimile che l'impresa abbia potuto avere timore di un fermo lavori da parte della Soprintendenza? Oppure che la voglia di far fruttare il tesoro scoperto sia stata notevole?
Nulla si è più saputo di quella biga ma negli anni a seguire un'indagine dei carabinieri del Comando per la tutela culturale ha portato al sequestro di preziosissimi reperti archeologici che venivano venduti da un personaggio (oggi condannato a 8 anni), ad un cittadino francese, il quale poi, a sua volta, li vendeva, sempre illegalmente, al Museo di Copenaghen.
Sarebbero centinaia i reperti ancora nelle mani del Museo danese. 
Il meccanismo è stato svelato tempo fa grazie ad un'inchiesta condotta dal magistrato Paolo Giorgio Ferri che si è avvalso di due archeologi.
L'esempio più rilevante è un carro da battaglia etrusco scavato a Fara Sabina e trafugato per venderlo all'estero: Un riciclatore di reperti archeologici di frodo si è accaparrato, attraverso tombaroli reatini,, numerosi pezzi di questo carro etrusco e li ha venduti per 64mila dollari ad un ladro parigino specializzato nei furti archeologici. Quest'ultimo li ha poi ceduti al museo di Copenaghen per 300mila dollari.
Nel museo danese rimangono centinaia di reperti trafugati all'Italia e noi pensiamo che lì possa trovarsi la soluzione del mistero della biga che, secondo i racconti, sarebbe stata scoperta a Ottavia.
E non sarebbe la prima biga rubata dal luogo di ritrovamento per essere esposta in musei stranieri. Ricordiamo il caso della biga etrusca del Comune di Monteleone in provincia di Perugia, che è finita moltissimi anni fa nel Metropolitan museum of Art di New York.
Alcuni autorevoli giornali americani pubblicarono nel 2005 alcune inchieste per dimostrare che i musei degli Stati Uniti detengono oggetti d'arte, illegalmente arrivati in America. Il "New York Times", in particolare, aveva ripreso la battaglia nel corso dell'anno successivo, sostenendo che il Metropolitan possiede ed espone migliaia di pezzi pregiati di origine furtiva, e che sarebbe bene venissero riconsegnati ai paesi d'origine.
In particolare, l'autorevole quotidiano indicava in testa alla lunga lista di opere trafugate in Italia proprio la biga di Monteleone. Anche in Inghilterra la battaglia legale del piccolo comune contro il Metropolitan catturò l'attenzione dei media. "The Sunday Telegraph" scrisse che "uno dei più decantati oggetti esposti al museo di New York, una biga etrusca, venne esportata illegalmente dall’Italia".

Associazione culturale Lucchina e Ottavia



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