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venerdì 24 aprile 2015

Visita del Prefetto: Municipio XIV in "libertà vigilata"?

 Il Convegno contro Mafia capitale svolto il 28 marzo scorso a Montemario avrà smosso qualcosa?
Fatto sta che i riflettori della Prefettura sono ora puntati sul Municipio XIV.
Nell'aula consiliare di via Battistini si è svolto mercoledì 22 aprile un inedito incontro tra il Prefetto Gabrielli, la Giunta Municipale, rappresentanti delle Forze dell'Ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e  i rappresentanti di associazioni, comitati di quartiere e comunità parrocchiali.
Premesso che non è al momento possibile assicurare la legalità con  ampliamenti di organico delle forze dell'ordine, occorre adottare un metodo per ottimizzare le risorse disponibili a partire dall'avvicinamento tra istituzioni e cittadini. Avendo cura - ha aggiunto il Prefetto - di definire bene ruoli e responsabilità, anche al fine di mantenere un equilibrio tra la tendenza di alcuni cittadini a difendere interessi particolari (sindrome di Nimby) e la determinazione delle istituzioni ad intervenire nella difesa del bene comune.
Sono stati invitati a parlare i presidenti di associazioni per elencare le problematiche e le proposte sul tema dell'illegalità, della corruzione e dell'emergenza abitativa.
Giovanna D'Annibale, Rete Ass.ni municipio XIV
Dopo l'apertura e il saluto del Presidente Valerio Barletta, il primo intervento della società civile è stato quello di Giovanna D'Annibale, portavoce della Rete delle Associazioni di Promozione sociale del Municipio XIV (Ass.ne Sant'Onofrio, Ass.ne Civica19, Ass.ne Albero Andronico, Ass.ne Amici di Montemario, Ass,ne Lucchina e Ottavia, Ass.ne Igea).
D'Annibale, riprendendo il discorso del Prefetto sulla necessità di avvicinamento tra istituzioni e cittadini, ha ricordato il convegno del 28 marzo su Mafie e corruzione tenuto a Montemario. In quella sede, alla presenza dei presidenti di 2 municipi, si è avanzata la proposta di un canale di comunicazione a rete tra Associazioni di quartiere, Municipio, Campidoglio, Prefettura e Forze dell'Ordine. Canale che necessita, ovviamente, di un referente municipale per la Legalità e, soprattutto, di spazi fisici per la partecipazione, sia centralizzati sia periferici. Tra gli strumenti praticabili, ad esempio, lo sportello di ascolto nei quartieri, gestito da volontari delle associazioni e collegato alla strutture sovraordinate istituzionali.
Inoltre da tempo i cittadini chiedono una "Casa delle associazioni" presso il Municipio per permettere momenti di confronto collettivi.
Per la Rete dei dirigenti scolastici è intervenuta la preside Adele De Caro, la quale ha evidenziato il grave problema del bullismo, anche in età infantile. Un problema che, secondo la Preside, è fortemente collegato alla genitorialità e alle difficoltà educative che incontrano oggi le famiglie.
Una seconda problematica rilevata in parte delle scuole è la frequenza irregolare dei bimbi rom che rende più difficile il lavoro d'integrazione e di alfabetizzazione degli insegnanti.
Gian Luca Riparbelli del Comitato di quartiere Pian Saccoccia ha vantato la virtuosa attività di denuncia fatta dal suo comitato che ha contribuito ai successi investigativi negli arresti per corruzione.
Riparbelli ha denunciato l'esistenza di fenomeni di criminalità favoriti dall'isolamento geografico del quartiere e dalla mancanza di un presidio stanziale di forze dell'ordine.
I carabinieri del comando de La Storta sono intervenuti spesso su chiamata dei cittadini, ma questo non è sufficiente a creare un clima di sicurezza e di tranquillità dei residenti.
Altro tema affrontato è stato quello dell'emergenza abitativa. Sonia Luche, Presidente della Commissione speciale per le Politiche abitative, ha elencato gli interventi fatti dal Municipio XIV per la formazione degli assistenti sociali e per venire incontro alle famiglie in attesa di assegnazione e agli inquilini regolari con morosità incolpevole.
Eleonora Di Giacomo, rappresentante del "Centro commerciale naturale Torrevecchia", riferendosi alla Centralità economica del Commercio nell'area metropolitana di Roma, ha posto l'attenzione sull'abusivismo, non solo di strada, ma anche all'interno dei negozi.
Secondo la Di Giacomo, servirebbe un maggiore controllo sulla provenienza di merci vendute "all'interno delle quattro mura", sia per una tutela economica del tessuto sociale, ma anche per una tutela della salute dei cittadini consumatori.
A seguire, Don Massimiliano Parrella della parrocchia San. Maria Assunta e San Giuseppe di Primavalle ha messo l'accento sullo spaccio e diffusione di droga, piaga dilagante di cui si parla troppo poco, sui giochi d'azzardo e alcolismo, sull'aumento in maniera esponenziale del disagio giovanile e della dispersione scolastica.  Il parroco ha evidenziato inoltre l'aumento della povertà delle famiglie dovuto a separazioni e il numero di padri separati che dormono in macchina.
Riferisce il parroco che ogni giorno incontra per strada ragazzi senza motivazione che non frequentano più la scuola dell'obbligo e che sono attratti da bische e sale da giochi.
Occorre togliere dal degrado il quartiere, ha detto Don Parrella, avendo cura di portare bellezza e cultura.
Il "bello" potrebbe innescare una spirale positiva di rimotivazione dei giovani ad una migliore qualità della vita.
Angelo Di Gati dell'associazione Igea ha segnalato la sordità delle istituzioni su certe problematiche di vivibilità come, ad esempio, la regolamentazione del traffico o certe opere incompiute nelle scuole. Non è normale che si debbano adottare le maniere forti per ottenere un diritto, come accadde, aggiunge Di Gati, durante la giunta Veltroni quando si ottenne la costruzione di marciapiedi per i disabili carrozzati su via Trionfale.
Dopo gli interventi dei cittadini, ha ripreso la parola  il Prefetto Franco Gabrielli per trarre le conclusioni della giornata. Mostrando soddisfazione per questo primo confronto municipale, ha esposto il suo intento di continuare il lavoro di ascolto delle segnalazioni di criticità per arrivare tra 3 o 4 settimane ad un secondo incontro con l'istituzione di tavoli di lavoro per un sistema di comunicazione virtuoso ed efficace.
Il prefetto ci ha tenuto a prefissare un metodo basato su confronto, verifica e responsabilità.  "Noi ci mettiamo la faccia" ha ripetuto Gabrielli.
Alla fine dell'incontro, dopo l'uscita del pubblico, in aula sono rimasti la giunta e i rappresentati delle forze dell'ordine coadiuvati da un dirigente della prefettura incaricato dallo stesso Gabrielli di seguire il tavolo di lavoro e collaborare con il Municipio XIV.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

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