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giovedì 2 luglio 2015

La Cultura salverà Roma? Il PD si interroga e apre ai cittadini....

Francesca Chialà, CdA Teatro dell'Opera
Sono le ore 19:30 del primo luglio 2015 e personaggi di spicco del Partito Democratico romano e nazionale si danno appuntamento presso un'azienda agricola vicino all'ospedale San Filippo Neri di Roma per confrontarsi sul tema della Cultura e sulle prospettive di Roma Capitale.
A gestire la Tavola Rotonda è Dino Giarrusso uno dei noti conduttori della trasmissione "Le Iene". Il benvenuto lo porge ai presenti Angelo Argento, commissario nominato dal Partito per coordinare specificatamente circoli ed iscritti del Municipio XIV.
Introduce Pino Acquafredda consigliere del Municipio XIV e Presidente della Commissione Cultura e Sport. Acquafredda vanta la visione lungimirante del PD municipale, con progetti, iniziati diversi anni prima, di valorizzazione del settore cultura. "Un impegno che continua oggi nonostante i fondi centrali siano stati azzerati".
Massimo Ghini, attore, ex consigliere PD Roma
A dare una prima "frustata" al PD romano è Massimo Ghini, attore, ex consigliere comunale del Partito democratico nella Giunta Rutelli.
Ghini esalta l'innovazione introdotta dalla giunta Rutelli quando si è dato vita ad un progetto complessivo di valorizzazione del "Patrimonio Roma". 
"Roma nel 1993 proveniva da un periodo di crisi e di commissariamento ed è riuscita a risollevarsi grazie ad una strategia di governance e di creatività inedita in campo culturale.
"Oggi non ho ancora sentito dal mio Partito la volontà di un programma che valorizzi
Francesco Siciliano, manager culturale
questo grande Patrimonio romano. Occorre promuovere l'industria culturale - ha aggiunto Ghini-  con un progetto generale che non sia fatto solo di piste ciclabili". 
Francesca Chialà, giovane membro del CdA della Fondazione Teatro dell'Opera, si sofferma su uno dei successi della Giunta Marino di cui i giornali hanno scritto poco: Nel 2013 la Fondazione Teatro dell'Opera aveva 13 milioni di euro di buco e 30 milioni di euro di debiti pregressi. 
La nomina di un nuovo CdA, con membri scelti non più per l'appartenenza partitica ma per la loro specifica competenza, ha consentito di risollevare le sorti del Teatro dell'Opera:  ha chiuso il bilancio 2014 in attivo di 5000 euro ed ha ripianato i debiti pregressi (grazie alla legge Bray ndr). Un altro elemento inedito è stato lo sviluppo intelligente dell'attività di fundraising che ha consentito, ad esempio, l'investimento nel Teatro dell'Opera di 1 milione di euro da parte di un imprenditore malese. Si è quindi trovata la competenza capace di andare a prendere e portare a Roma investitori da varie parti del mondo. "Inoltre - ha detto Chialà- con la nomina di Eleonora Abbagnato come direttrice del corpo di ballo del Teatro dell'Opera, si è ridata vita alla scuola di danza per bambini e adolescenti provenienti da tutto il paese. E si sta studiando l'idea di un Convitto per allievi e allieve, così come in Francia". 
E' successivamente intervenuto Francesco Siciliano, attore, già vice responsabile  nazionale Cultura e informazione del PD, il quale ha esordito con queste parole: "sono stato io a scrivere il programma elettorale sulla Cultura per il Sindaco Marino".  Siciliano è stato abbastanza critico riguardo i tagli al Palaexpo. "Come si fa a ridurre del 46% i contributi al patrimonio museale italiano?" "Il sindaco- ha aggiunto Siciliano- fa bene a liberare i Fori imperiali e il Colosseo dagli ambulanti e camion bar, ma poi deve fare qualcosa per attrarre a Roma i turisti di tutto il mondo. Roma è la Cultura, noi siamo la Cultura, se tagliamo la Cultura tagliamo noi stessi."
Maggiormente illuminante sulla dialettica interna al Partito è stato l'intervento di
On. Lorenza Bonaccorsi, responsabile nazionale PD
Lorenza Bonaccorsi, deputato e responsabile nazionale Cultura del PD. L'on. Bonaccorsi non ha nascosto la sua appartenenza all'area Renziana, grazie alla quale ha ricevuto l'incarico di Responsabile nazionale PD per la Cultura. 
Il Partito sta prendendo decisioni drastiche su tutte le persone e i circoli  del partito indirettamente coinvolti in "Mafia capitale". "Finalmente il procuratore Pignatone sta facendo un grande lavoro di pulizia. Ricordiamo che per tanti anni la Procura di Roma è stata definita "porto delle nebbie".
LA Bonaccorsi ha elogiato tutto il lavoro della Giunta Marino per liberare Ostia. Ma ha poi aggiunto due considerazioni molto critiche. Una sulla Cultura: "Se il Teatro dell'Opera si era ridotto in quelle condizioni con quei buchi di bilancio vuol dire che i sovrintendenti sono stati tutti delle pippe". "Ma -ha aggiunto Bonaccorsi- esiste un meccanismo ormai vecchio che va cambiato. Non è possibile che si destini il 46% delle risorse alle Fondazioni lirico sinfoniche, serve far emergere in tutto il paese nuove imprese culturali, valorizzare i talenti che esistono. Basta con i soliti "prenditori culturali" che non portano nulla di nuovo, apriamo a nuovi soggetti."
Una seconda considerazione critica la rivolge alla Giunta Marino quando dice: è importante che un sindaco sia baluardo della legalità ma poi bisogna darsi da fare per far funzionare tutte quelle cose di Roma che oggi non funzionano."
Hicham Brembarex, stilista, artigiano di seconda generazione interviene verso la fine. Racconta la sua storia di vita e lavorativa travagliata e conclude con i suoi  forti dubbi sulla coerenza tra parole e fatti. Riscuote molti applausi quando fa l'esempio dela fruizione dei media televisivi dove i politici di vario orientamento appaiono tutti convincenti e telegenici.  Nella realtà poi accade che quelle parole e impegni non si traducono in fatti concreti.
Si notava l'assenza alla Tavola rotonda di illustri relatori, un'assenza importante, visto il tema, è stata sicuramente quella dell'Assessore alla Cultura del Campidoglio Giovanna Marinelli. Una casualità o sintomo di qualcosa? Verrebbe da chiedersi.
Come estensori di questo report sicuramente incompleto,  ci permettiamo di capovolgere il concetto espresso dall' On. Bonaccorsi (non basta la legalità, adesso occorre saper ben governare la città,  ndr): senza le condizioni minime di legalità la città non potrà mai funzionare come Bonaccorsi auspica.
Quindi solo il ripristino completo di una situazione sana è condizione "sine qua non". Se, fatta pulizia al loro interno,  le forze politiche anche di opposizione, si mettessero insieme con l'intento di sollevare le sorti della Capitale forse porterebbero Roma fuori dal guado dandole quello splendore internazionale che aveva un tempo.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

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