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sabato 3 ottobre 2015

Antenne crescono come funghi, il nuovo regolamento non basta...

Antenna travestita da Albero a Tragliatella
La delibera comunale contro l'installazione selvaggia di antenne potrà servire quantomeno a frenare il fenomeno? 
Dipende, a nostro avviso, dalla determinazione e competenza che hanno gli amministratori dei municipi e dalla consapevolezza e informazione che avranno i residenti, i comitati di quartiere e le associazioni ambientaliste.

La stessa consigliera comunale Gemma Azuni, prima firmataria della delibera dalla quale è nato il nuovo Regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile, ha ritenuto opportuno, alcuni giorni fa, di dover intervenire presso il Sindaco, gli Assessorati, gli Uffici competenti e i Municipi per evidenziare alcuni elementi di criticità che si sono manifestati in questo primo periodo di applicazione.

In alcuni casi, infatti, nonostante le norme più stringenti più orientate alla salute pubblica,  si sono avute installazioni di impianti che appaiono non conformi
In particolare, Azuni ha voluto sottolineare una carenza di informazione verso la cittadinanza, circa i tempi ed i luoghi destinati alle installazioni, chiedendo, inoltre, che per le stazioni base, in fase di installazione in prossimità di siti sensibili, si proceda con la massima rapidità alla definizione di soluzioni condivise per la loro ricollocazione in aree più idonee.
Antenne via Monfortani vicino pista ciclabile
Quindi sarebbe auspicabile che i Municipi, enti di prossimità che debbono interagire di più e con più efficacia con i territori amministrati, possano dotarsi delle risorse necessarie per gestire adeguatamente i flussi informativi ed i procedimenti amministrativi in conformità con le disposizioni del Regolamento.
Facciamo uno dei tanti possibili esempi: a ridosso della parrocchia San Luigi di Montfort a Montemario, esiste un'enorme stazione radiobase pluridirezionale (vedi foto a fianco). In questo caso, come sito sensibile, non esiste soltanto l'oratorio e la parrocchia ma esistono le scuole elementari e medie di via Bellingeri, di via Pestalozzi e i campi elettromagnetici aggiuntivi prodotti dalle linee elettriche della ferrovia Roma Viterbo. Sarebbe, infatti, appropriata una misurazione dei CEM e una contestuale indagine epidemiologica tra i frontisti abitanti ai piani alti dell'area suddetta. 
Afferma Azuni: "le antenne sono proliferate nella disattenzione generale. Il nuovo regolamento non vieta ma impone regole da rispettare a tutela della salute dei cittadini. Forse riusciamo ad intervenire su una materia lasciata nel sonno per molti anni"
"Speriamo", aggiungiamo noi, ma questo dipende da diversi fattori e il più importante tra questi, lo ripetiamo, è la competenza, l'onestà e la testardaggine di chi amministra i municipi.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

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