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domenica 31 gennaio 2016

I cittadini di Ottavia uniti contro il degrado

Era da tanto tempo che non si vedevano tanti cittadini insieme a parlare di sicurezza e prevenzione nel nostro quartiere. 
In prima fila i sacerdoti Giorgio Spinello e Padre Rafal Gadek delle Parrocchie di Santa Maddalena di Canossa e di Sant'Ottavio e Martiri. 
Tra il pubblico attento vi erano anche residenti di quartieri limitrofi Giustiniana e Montemario, insegnanti, consiglieri e assessori municipali, professionisti e commercianti.
In apertura dell'inziativa vi è stata la brillante esposizione dell'archeologo Alessandro Locchi il quale ha illustrato, con documentazione fotografica, sia la collocazione geografica della zona di Ottavia rispetto all'antica Veio ed ha descritto i numerosi ritrovamenti etruschi scoperti nel quartiere di Ottavia negli ultimi 30 anni.
Sono poi intervenuti il regista scrittore teatrale Enrico Bernard e i due sacerdoti delle parrocchie del quartiere.
Tutti hanno concordato sulla situazione critica del quartiere rispetto al degrado, alla pulizia delle strade e ai rischi derivanti dalla carenza di politiche e progetti di prevenzione del disagio sociale che alimenta fenomeni di microcriminalità.
Bernard, a proposito di sicurezza e prevenzione, ha anche fatto l'esempio della carenza di trasporto pubblico tra centro e periferia, soprattutto in orario notturno, e di adeguata illuminazione di alcune strade.
L'associazione culturale Lucchina e Ottavia ha esposto da tempo, anche negli incontri con il Prefetto Gabrielli, la necessità di favorire collegamenti tra le istituzioni di prossimità con una rete di soggetti attivi del territorio (scuole, comunità parrocchiali, associazioni e singoli cittadini). Non si può navigare a vista lasciando soli, nel loro ammirevole impegno, le scuole, le parrocchie, le associazioni e i cittadini di buona volontà a fronteggiare i problemi sociali della periferia.
Occorre un'opera costante e continua di sensibilizzazione di giovani e meno giovani, ma lo si può fare solo attraverso una canale di comunicazione bilaterale e di ascolto attivo con le istituzioni Municipio, Comune,Prefettura, Forze dell'Ordine, che abbia come obiettivo una maggiore cura dell'ambiente, delle relazioni sociali e un miglioramento della qualità della vita nelle nostre periferie.
Nell'incontro pubblico si è anche trattato del Centro commerciale di Ottavia che rappresenta una sorta di santuario per molti giovani e che, per lo stato di abbandono in cui versa (cantieri edili fermi e trascurati, discariche a cielo aperto, cunicoli incontrollati, recinzioni divelte...), rappresenta anche un esempio negativo di degrado per tutto il territorio. 
Ogni trascuratezza e disinteresse verso l'ambiente, da parte di enti pubblici e/o privati, trasmette comportamenti sociali negativi e alimenta incuria generale e altro degrado.
Padre Rafal della parrocchia di Sant'Ottavio ha confermato, con la sua testimonianza, la tendenza di molti a sporcare strade e marciapiedi con rifiuti, e persino deiezioni.
Padre Giorgio di Santa Maddalena di Canossa ha evidenziato la necessità di migliorare il servizio di raccolta differenziata, di sfalcio dell'erba, di spazzamento delle strade e di riparazione di buche e asfalto dei marciapiedi, di aumentare vigilanza. Inoltre ha espresso l'intenzione di riunire i suoi parrocchiani per parlare di questi problemi e cercare soluzioni.
A conclusione dell'argomento si è convenuto sulla necessità di continuare a incontrarsi per approfondire cercando di coinvolgere anche le scuole e soprattutto i cittadini. 
Rimane ferma la convinzione che soprattutto la partecipazione e l'interessamento al bene comune di quante più persone possibile potrà innescare un processo virtuoso di soluzioni possibili e di coinvolgimento effettivo delle autorità competenti.
L'arch. Ferretti, visita guidata 7/11/2015
La tavola rotonda è stata successivamente arricchita dai contributi dell'architetto prof. Simone Ferretti e di Rita Longobardi dell'associazione Alberoandronico. Ferretti ha illustrato con splendide immagini la storia del Forte Trionfale descrivendo tutto il processo amministrativo e i passaggi che hanno portato alla dismissione della struttura e della sua cessione dal Ministero della Difesa al Comune di Roma. 
Il riutilizzo civile del Forte Trionfale come sede del Municipio XIV e come piazza culturale delle associazioni comporterà un notevole risparmio per l'erario sugli affitti attuali, pagati per le sedi di via Battistini e del Santa Maria della Pietà, e un potenziale giovamento alla partecipazione civica.
Rita Longobardi dell'associazione Alberoandronico , nell'ultimo intervento della serata, ha parlato della questione irrisolta delle pari opportunità uomo-donna. Un argomento pubblicato dalla stessa relatrice nel nostro calendario di quartiere.
Interessante il paragone e similitudine, che la relatrice ha argomentato e spiegato, tra il rapporto uomo-donna e il rapporto centro-periferia. 

A dx della presidente dell'ass.ne, l'arch. Ferretti. A sn  l'archeologo Locchi








Associazione culturale Lucchina e Ottavia
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