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mercoledì 13 gennaio 2016

Ottavia, furto di reliquia sacra nella parrocchia di Santa Maddalena

immagine a caso tratta da google non riferita a Ottavia 
Abbiamo portato la nostra solidarietà a Padre Giorgio della parrocchia di Santa Maddalena di Canossa per il furto e gli atti vandalici che si sono verificati nella notte tra il 12 e il 13 gennaio.
Abbiamo appreso dal parroco, il quale ha visionato le telecamere, che 3 individui, in apparenza tra i 25 e i 30 anni, con il volto coperto, hanno scavalcato la recinzione che affaccia su via Camilla Ravera vicino il parcheggio sottoscale del cinema.
I 3 hanno fatto poi il giro del cortile al piano terra e per andare ad aprire con una sorta di linguetta un portoncino e, da quell'ingresso, sono entrati in Sala Teatro e poi in chiesa. 
In chiesa hanno rubato libri sacri, la stola, e, tra altri oggetti,  l'oggetto sacro più importante della Parrocchia: la reliquia (il frammento di omero) di Santa Maddalena di Canossa.
reliquia ossea di Santa Maddalena, immagine tratta da google
Inoltre alla statua di Santa Maddalena è stato spezzato un dito mentre un crocefisso è stato rovesciato a testa in giù in segno di sfregio.
Il trio di vandali notturno, secondo le risultanze delle telecamere, si sarebbe mosso con disinvoltura dimostrando di conoscere bene la parrocchia e i suoi accessi. 
E' la seconda chiesa presa di mira in pochi giorni. La prima è stata quella di Selva Nera dove sarebbe stato aperto anche il tabernacolo e sottratte le ostie consacrate.

Dopo questo ulteriore ignobile intrusione teppistica in una chiesa, rimangono in piedi alcuni interrogativi:
1)  Potrebbero esserci una regia unica che commissiona questi furti?
2) Ci potrebbe essere un movente che va al di là del semplice furto o della semplice bravata?
3) Il crocefisso rovesciato potrebbe rappresentare un indizio che riconduce a riti di sette sataniche?
4) Gli esecutori potrebbero essere giovani del quartiere?
Proprio per alcune caratteristiche particolari di questo atto  il comandante dei carabinieri intervenuto sul posto, ha deciso di chiamare la polizia scientifica che ha effettuato tutti i rilievi del caso.
Ci auguriamo che le indagini possano contribuire a trovare i colpevoli e a prevenire ulteriori  episodi di micro e macrocriminalità. 
La nostra associazione culturale ha illustrato negli incontri con il Prefetto la necessità di stabilire canali di collegamento stretto e permanente tra associazioni, scuole e comunità parrocchiali dei vari quartieri con enti di prossimità (Municipio, Comune) e forze dell'Ordine, senza escludere la possibilità di reintrodurre il poliziotto di quartiere.
Solo attivando i cittadini e attivando l'ascolto attivo delle istituzioni con sportelli dedicati si potrebbe cercare di monitorare il territorio e registrare eventi sentinella utili a prevenire episodi di criminalità e corruzione.


Ass.ne culturale Lucchina e Ottavia



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