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mercoledì 17 febbraio 2016

Rapina a mano armata a via Tarsia

immagine esemplificativa tratta da google 
Ci sono fatti criminosi nel nostro quartiere che si vengono a sapere e fatti criminosi che passano inosservati. 
Abbiamo appreso dai gestori del negozio di alimentari di via Tarsia, di fronte alla bottega della pasta e alla gioielleria Troiani, che la sera di martedì 16 febbraio scorso, alle ore 21.15 circa,  3 persone, apparentemente giovani, di cui uno di bassa statura, sono entrati a volto coperto e con armi in pugno intimando al gestore di svuotare la cassa e consegnargli il cellulare.
I tre sono scappati e il pronto intervento dei carabinieri chiamati dal commerciante non hanno potuto far altro che stilare il relativo verbale.
Si tratterebbe di un magro bottino di circa 250 euro e di uno smartphone ma riteniamo che una rapina a mano armata compiuta a via Tarsia a quell'ora sia un ulteriore segnale da non sottovalutare. 
Ricordiamo il furto e vandalismo nelle parrocchie,lo svuotamento del bancomat del centro commerciale, la violenza su strada perpetrata da un uomo su una donna a Palmarola ecc ecc.
L'Associazione culturale Lucchina e Ottavia ha recentemente organizzato e svolto un incontro dibattito sul tema del degrado e della microcriminalità, dove sono intervenuti anche i parroci di Sant'Ottavia e di Santa Maddalena di Canossa.
L'associazione aveva anche presentato 4 proposte al Prefetto di Roma tra le quali c'era anche la possibilità di reintrodurre il poliziotto di quartiere. 
Pur consapevoli che vada sviluppato un progetto sociale di prevenzione copartecipato con comunità parrocchiali, scuole, comitati, associazioni e cittadini attivi,riteniamo urgente nel frattempo che le zone di Ottavia, Sant'Andrea, Montearsiccio, Lucchina e Palmarola ricevano una maggiore attenzione da parte delle Forze dell'Ordine. 

Cogliamo l'occasione di esprimere solidarietà alle vittime di questi furti e aggressioni e ci riserviamo di sollecitare risposte dal Prefetto Gabrielli e dal Commissario Tronca.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia
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