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lunedì 19 settembre 2016

Passeggiata Francigena... da Giustiniana a Ottavia

Domenica 18 settembre alle ore 8.30 Stefano Cardarelli, Responsabile dell'Ufficio del Turismo del Municipio XIV, assieme a Giovanna D'Annibale, Nico Simoniello e Pierluigi Gazzani, rappresentanti rispettivamente delle associazioni "Lucchina e Ottavia", "Sant'Onofrio" e "Italia Nostra",  si sono incontrati alla stazione FL3 La Giustiniana per percorrere a piedi un itinerario sperimentale fino a Montemario, passando per la zona Mazzalupetto, Quarto degli Ebrei e Ottavia.  
Il gruppo di lavoro è stato costituito nell'ultima riunione della Rete delle Associazioni di promozione sociale del Municipio XIV.
La finalità è quella di tracciare i vari percorsi possibili della Via Francigena da "La Storta" verso "San Pietro" all'interno del XIV Municipio, integrandoli ciascuno con i vari elementi positivi e le criticità (percorribilità, vicinanza a siti storici ed archeologici, pericolosità, necessità di infrastrutture quali marciapiedi, sovrappassi, protezioni, ecc.)
Nell'ambito della riunione la presidente dell'Associazione culturale Lucchina e Ottavia, Giovanna D'Annibale, ha formulato la proposta (favorevolmente accolta) di coinvolgere nei vari progetti culturali anche le scuole, associazioni ed altri attori (es. esercizi commerciali) cui "far adottare" un tratto di Via Francigena o un sito. E' giusto e opportuno- ha detto D'Annibale- che i siti archeologici "Ipogeo degli Ottavi" e "Ninfeo della Lucchina"
recentemente restaurati siano fortemente valorizzati anche attraverso la collaborazione fattiva dell'associazione che da anni ha chiesto eottenuto il recupero e la riapertura al pubblico.
La priorità richiesta dalle associazioni della Rete riguarda il progetto di messa in sicurezza di un tratto di via Trionfale di 700-800 metri tra via Gherardini e la Stazione FL3 di Ipogeo degli Ottavi.
Un progetto discusso prima delle elezioni presso la Sovrintendenza dove si sono svolti incontri con tutti gli interlocutori istituzionali dei vari assessorati, uffici comunali e regionali. 
"Il Comune di Roma dovrebbe progettare e realizzare un percorso pedonale uniforme, ben riconoscibile già dal tipo di pavimentazione utilizzato, a partire dal bivio Cassia-Trionfale almeno fino all'incrocio con via della Stazione di Monte Mario"
Un pannello informativo, collocato in corrispondenza del bivio suddetto, dovrebbe  illustrare al viandante i due tracciati: quello ufficiale (e storico) e la "Variante dell'Insugherata", lasciandogli la scelta consapevole fra i due percorsi.
Altri punti critici del percorso sono poi nel tratto dal bivio via Camilluccia - Edicola del crocefisso- incrocio con la Panoramica- Rampe di Monte Mario verso San Lazzaro. 

Il Percorso seguito domenica dai rappresentanti delle associazioni tra Giustiniana e Ottavia, ha toccato le aree protette gestite dall’Ente Roma Natura e monumenti naturali Tenuta di Mazzalupetto-Quarto degli ebrei; si tratta di due ampi terreni compresi tra la Trionfale e il Grande Raccordo Anulare di proprietà dell’ARSIAL e rispettivamente di 40 (Quarto degli Ebrei) e 140 ettari (Mazzalupetto)
Le tenute istituite nel 2000 e salvaguardate con la loro destinazione a “monumenti naturali” sono ovviamente soggette a stringenti vincoli ambientali; nel 2010 secondo una convenzione stipulata tra la Regione Lazio, Legambiente e l’Associazione Acqua Sole Terra, due ettari dovevano essere destinati ad orti da dare in gestione a privati.
Per raggiungere il Monumento Naturale il gruppo ha imboccato la Via Trionfale dalla Cassia, dopo il primo cavalcavia e Via della Castelluccia, ha svoltato a destra in via di San Giuseppe da Copertino. Lungo i bordi crescono dei straordinari esemplari di Sughera; si tratta di alberi magnifici e sicuramente secolari. Si entra nell’area oltrepassando una sbarra metallica e seguendo il sentiero appena accennato.
Nell’area di Quarto degli Ebrei, è bene precisarlo, non c’è proprio nulla, neppure una tabella di Roma Natura; si tratta di un pianoro brullo che affaccia sulla bellissima campagna che degrada verso il mare.
Camminando tra le erbacce alte battute dal vento lo sguardo ha spaziato per chilometri, sino alle cime del Monte Gennaro e del Monte Morra. A volte ci si può imbattere nello spettacolo di falchi, solitari o in coppia, che immobili nell’aria attendono di scaraventarsi sulla preda compensano la monotonia del terreno.
Arrivo a Ottavia attraverso la valle che conduce dietro le case popolari e, dopo una sosta davanti al sito archeologico dell'ipogeo degli Ottavi, prosecuzione verso Montemario.

Vi daremo conto degli sviluppi appena possibile.

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

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