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sabato 21 aprile 2018

"Bullismo" e "sessualità", un ricco pomeriggio al "Caffè creativo disconnesso"

2 ore fitte di scambi, opinioni, testimonianze condite da sorrisi e battute. 
E' quanto hanno vissuto sabato 21 aprile i partecipanti del "caffè creativo disconnesso", il consueto appuntamento organizzato dall'associazione culturale Lucchina e Ottavia presso il bar di via Cesira Fiori a Ottavia.
L'argomento del giorno prendeva spunto dagli episodi di bullismo che hanno occupato le cronache di questi giorni.
Esperienze personali, esperienze dei figli e confronti con il vissuto delle generazioni precedenti.
Celeste ha individuato nel vuoto affettivo e nella solitudine la motivazione che spinge tanti adolescenti a compiere atti di bullismo e vandalismo. 
Questi comportamenti devianti, secondo Celeste, oggi accadono con più facilità, perchè mancano punti di riferimento e per il disagio relazionale di tante famiglie.
Per Ilaria è proprio la famiglia responsabile di questi fenomeni diffusi di bullismo e microcriminalità. Genitori distratti,o essi stessi tendenti alla sopraffazione e alla violenza, diventano esempi per i figli.
Giorgia ha parlato della tendenza al conformismo degli adolescenti che li induce a seguire il branco e ad uniformarsi alla moda dell'abbigliamento e dei comportamenti generando emarginazione, e a volte ciberbullismo, in chi non si omologa al gruppo. 
Secondo Giorgia l'idea in programma di una giornata mondiale del dono "dono day" prevista per il 4 ottobre  potrebbe essere un momento importante per far comprendere alle ragazze e ai ragazzi quanto è importante donare qualcosa a qualcuno che è l'opposto di aggredire e provocare sofferenza.
Anche Grazia si è detta d'accordo con Giorgia sulla dinamica del conformismo come co-fattore causale della devianza minorile.
Martina, che ha una grande esperienza di vita dovuta all'età e all'essere mamma e nonna, ha sostenuto che il bullismo è sempre esistito e che da piccola a scuola la prendevano in giro con un nomignolo ma, sostiene Martina, episodi spiacevoli di bullismo si risolvevano con il confronto tra genitori che intervenivano per calmierare attriti e risolvere conflitti tra i figli. Insomma esisteva una certa dolcezza che stemperava facilmente il clima nella scuola.
Gilberto, anche lui papà di due figli, è convinto che i ragazzi quando mettono in pratica atti di offesa in rete o in classe non hanno consapevolezza della sofferenza provocata nei coetanei che prendono di mira.
Gilberto ha detto anche di aver partecipato come spettatore ad una trasmissione televisiva del "grande Fratello VIP" e di aver capito come la regia della trasmissione attraverso il coinvolgimento del pubblico in sala riusciva a trasferire emozioni e condizionamenti sui telespettatori. Da questa esperienza Gilberto ritiene forte l'impatto psicologico dei media, non solo sui ragazzi, ma anche sugli adulti. 
Bisogni indotti nell'acquisto di merce sono frequenti attraverso la strategia comunicativa commerciale del "cliente insoddisfatto"
Del carattere negativo e pernicioso della rete e delle comunicazioni virtuali ha parlato Giacinto, che non usa nè facebook e nè whatsapp, convinto del loro forte condizionamento anche "spionistico" sugli utenti.
Giacinto evidenza come lo spazio dei figli in famiglia sia diminuito perchè la scuola rispetto alle generazioni precedenti è diventata a tempo pieno. Ciò incide sul diverso rapporto genitori figli e sull'influenza dell'ambiente nella crescita e formazione,
Si è anche affrontato il tema della sessualità e dell'educazione affettiva dei ragazzi e ragazze. 
A questo proposito Gioia parla dell'esperienza negativa della figlia con il gruppo classe riunitosi in una casa privata per festeggiare i cento giorni. 
Fuori dal contesto scolastico ha constatato una trasformazione delle personalità e una scarsa moderazione nell'uso di alcool e nei rapporti intimi. 
Anche Martina, di età più avanzata, ricorda come ai suoi tempi nell'educare i suoi giovani figli utilizzava strategie creative durante le feste di compleanno. Ad esempio, faceva trovare una scatola di scarpe 45 ben confezionata con dentro profilattici colorati di tutte le marche. "E sparivano tutti in poco tempo nelle tasche dei partecipanti". 
Alla conclusione dell'incontro è intervenuto Valerio che si è detto ottimista sul futuro dei giovani perchè hanno risorse creative per sviluppare la loro personalità in senso evolutivo rispetto alla vecchie generazioni.
Insomma ricco e intenso il dibattito dell'incontro che è stato sintetizzato in questo report. L'iniziativa di scrivere un report è stata proposta da Ludovico, partecipante attento che, per la prima volta, è rimasto prevalentemente ad ascoltare preferendo scambi ristretti con Martina.

Non sappiamo quale scenario ci riserva il futuro. Per il momento sappiamo che nella media di vita 24 milioni di persone spendono davanti al Pc o smartphone circa 2 ore e 21 minuti al giorno .

Buona domenica a tutte e tutti . Appuntamento al prossimo caffè creativo disconnesso....

Associazione culturale Lucchina e Ottavia

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