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lunedì 4 marzo 2019

Ottavia e il passo carrabile dalle "uova d'oro"...

foto esempio tratta da google relativa a illuminazione
Valeria, che non ha mai preso una multa per passo carrabile in vita sua, la sera del 4 marzo 2019 ha dovuto pagare molti soldi per evitare che il carro attrezzi portasse via la sua macchina parcheggiata davanti ad un passo carrabile in via Vivi Gioi, di fronte al primo parcheggio di via Ravera. 
Valeria stava mangiando una pizza col suo fidanzato nel vicino locale e, apparentemente, la sanzione potrebbe sembrare una cosa normale perchè il passo carrabile esiste veramente.
Ma, a nostro avviso, la polizia locale del 14° gruppo, e il relativo comando di via Borromeo, dovrebbero domandarsi: perchè, ci dicono i gestori della vicina tavola calda di via della Lucchina: "in questi ultimi anni sono state rimosse tante automobili" e, immaginiamo, siano state pagate tante multe per quel passo carrabile, da cittadini che, di sera,  parcheggiano proprio in quel tratto di strada per andare al cinema o per andare alla Salus o per andare nei locali di ristorazione della zona??
Noi dell'associazione Lucchina e Ottavia una spiegazione ce l'abbiamo:
Quel segnale di passo carrabile e quel cancello distanti alcuni metri dalla strada, coperti dall'ombra degli alberi, non sono visibili e non vengono facilmente individuati da chi non abita in zona, 
La discontinuità del marciapiede è mimetizzata dalla striscia continua marmorea che di sera, quando c'è poca luce, inganna gli occhi degli automobilisti che parcheggiano in quel punto.
Facciamo il seguente ragionamento: se i proprietari del civico adiacente che hanno ritenuto di accendere un faro sul loro cancello  non  sono incorsi così di frequente nel blocco del passo carrabile dalle auto in sosta di ignari automobilisti, a differenza di quelli vicini che stanno "in ombra", allora potremmo dire che 2 + 2 fa 4.
Sarà sciatteria? Insensibilità? Trascuratezza? 
Fatto sta che se si lasciasse ancora inalterata una situazione quantomeno anomala che, immaginiamo, frutta "uova d'oro" alle casse comunali e alle ditte affidatarie dei depositi, ciò, a nostro avviso, rappresenterebbe una sorta di "estorsione" nei confronti di cittadini lavoratori che si trovano casualmente a frequentare il cinema o i locali o la clinica di via della Lucchina.
L'associazione esprime solidarietà a tutti quei cittadini che in buona fede hanno parcheggiato su via Vivi Gioi ingannati dalla scarsa visibilità di quel cancello e di quel segnale, interni alla strada e non illuminati.
Auspichiamo altresì che le autorità comunali e prefettizie si interroghino sull'ipotesi di una chiara lesione del diritto dei cittadini laddove ogni segnale stradale debba essere adeguatamente visibile e illuminato nelle ore notturne.
In altre parole, cari amministratori, vi invitiamo a fare un accurato sopralluogo serale e, qualora le nostre deduzioni si rivelassero fondate, abbiate il coraggio di cambiare questa situazione ingiusta e restituire a Valeria quella cifra spropositata equiparabile, forse, a una settimana di lavoro.

Associazione Lucchina e Ottavia



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